Band 
Tomo primo.
Seite
LXI
JPEG-Download
 

della Pittura. lxi

squamare quel vetro quanto tiene il fogliame, con la punta d’ un ferro, chelevi la prima scaglia del vetro, cioè il primo suolo , e non la passi ; per-ché facendo così, rimane il vetro di color bianco , e se gli dà poi quelrosso fatto di più misture , che nel cuocere , mediante lo scorrere , diventagiallo. E questo si può fare su tutti i colori , ma il giallo meglio riesce sulbianco 5 che in altri colori : 1’azurro a campirlo divien verde nel cuocer-lo , perché il giallo , e 1' azurro mescolati fanno color verde . Questo giallonon si dà mai se non dietro , dove non édipinto, perché mescolandosi»e scorrendo guasterebbe, eli mescolerebbe con quello, il quale cotto iirosso rimane sopra grosso , che raschiato via con un serro, vi lascia gial-lo . Dipinti , che sono i vetri , vogliono esser messi in una tegghia di serrocon un suolo di cenere stacciata,e calcina cotta mescolata: ed a suolo a suolo ,i vetri parimente distesi , e ricoperti dalla cenere istessa , poi posti nel sor- ^ * V '~

nello , il quale a fuoco lento a poco a poco riscaldati, venga a infocarsi lacenere , e i vetri, perché i colori, che vi sono su infocati , srugginiscono,e scorrono , e sanno la presa sul vetro . Ed a questo cuocere bisogna usaregrandissima diligenza , perché il troppo fuoco violento li sarebbe crepare ,ed il poco non li cuocerebbe. Né si debbono cavare , finché la padella , otegghia, dove e’ sono, non si vede tutta di fuoco, e la cenere con alcuni sag-gi sopra , che si vegga , quando il colore é scorso. Fatto ciò , si buttano ipiombi in certe forme di pietra , o di ferro ; i quali hanno due canali, cioè Meda di ammettereda ogni lato uno , dentro al quale si commette , e serra il vetro . E si pialla- < vetri .no, e dirizzano , e poi su una tavola si conficcano , ed a pezzo per pezzos’impiomba tutta l’opera in più quadri , e si saldano tutte le commettitu-re de’piombi con saldotoi di stagno , ed in alcune traverse, dove vannoi serri , si mette fili di rame impiombati , acciocché possano reggere , e le- r ...gare l'opra , la quale s’ arma di ferri , che non siano al dritto delle figure, L,cme l l C S 1 eptm-ma torti fecondo le commettiture di quelle, a cagione che e’non impe-discano il vederle. Questi si mettono con inch levature ne' serri , che reg-gono il tutto i e non si sanno quadri , ma tondi, acciocché impediscanomanco la vista ; e dalla banda di fuori si mettono alle finestre , e ne’ buchidelle pietre s’impiombano » e con fili di rame, che ne’piombi delle fine-stre saldati siano a fuoco , si legano fortemente . E perché i fanciulli , o al-tri impedimenti non le guastino > vi si mette dietro una rete di filo di ramesottile . Le quali opre , se non fossero in materia troppo frangibile, durereb-be»: o al Mondo infinito tempo. Ma per questo non resta , che l'arte no»sia difficile , artificiosa , e bellissima .

CAPITOLO XXXIII.

Bel niello , e come per quello abbiamo le stampe di rame ; e come s*intaglino gli argenti , per fare gli smalti di bassorilievo , estmilmente fi cesellino le grosserie.

I L niello , il quale non é altro» che un disegno tratteggiato, e dipintosu l’argento, come si dipigne , e tratteggia sottilmente con la penna ; futrovato da gli orefici fino al tempo degli antichi , essendosi veduti cavi co’serri ripieni di mistura ne gli ori, ed argenti loro . Questo si disegna con lo Co ™‘ J* ‘- ,wr * &stile su lo argento , che sia piano, e s’intaglia col bulino , che è un ferro n,c “° •quadro tagliato a unghia, dall’uno degli angoli aU’altro per isbieco,cbe cosìcalando verso uno de’ canti , lo sa più acuto , e tagliente da due lati, e lapunta di esso scorre » e sottilissimamente intaglia . Con questo si sanno tut-te le