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Tomo primo.
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LXXXIII
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di M. Grò. B. Adriani. lxxxiii

animi gentili ebbero in pregio la memoria degli uomini grandi, ed il-lustri , e tanto s’ingegnarono , con ogni lor potere, c con ogni manieradi onore, far pregiati, chiari, ed eterni i nomi, e le immagini di coloro,i quali per loro virtù avevano meritato di viver sempre. Voi adunquespinto da un generoso, e bello animo , oltre al consueto degli artefici »avete fatto il simigliante inverso i vostri chiari artefici , illustri maestri,e nel vostro onorato mestiero pregiati compagni, ponendoci innanzi a gliocchi quasi vivi i volti loro nel vostro così piacevole , e ben disposto li-bro, insieme con le virtù, e con l’opere più pregiate di quelli ; che purenon vi doveva parer poco, se dell’ ingegno vostro sì vivo , e della mano Pitturici VassriU*sì nobile , e sì pronta era ripiena della vostra arte onorata in pochi anni J» te -una gran parte d’Italia , eia nostra città in più luoghi adorna , ed il pa-lazzo de’nostri illustrissimi Principi, e Signori fattone sì a tutto il Mondoragguardevole , che egli non più della virtù, e della gloria, e della ric-chezza de’suoi Signori, che dell arte vostra medesima ne farà, sempre chele pitture saranno in pregio, tenuto maraviglioso ; mostrando in quelle,oltre a mille altri leggiadri, e gravi ornamentisi quali in quello per tuttosi veggono, le giuste imprese , le perigliose guerre , le fiere battaglie »e l’onorate vittorie avute già dal popolo Fiorentino , e novellamenteda i nostri illustrissimi Principi , con le immagini istesse di quelli ono-rati capitani, e franchi guerrieri, e prudenti cittadini , i quali inquelle valorosamente , e saviamente adoperaronocossi , che non solodiletta gli occhj de’riguardanti, ma molto più alletta 1’ animo , va >od' onore , e di gloria, ad opere somiglianti. Ma non è luogo al pre-sente ragionar di voi , il quale da voi istesso con l'opere in vita vilodate a bastanza , e viepiù ne' secoli avvenire ne sarete iodato , edammirato, i quali senza alcuna animosità, che bene spesso s’opponeal vero, sinceramente ne giudicheranno. Ma per venire a quello »che voi mi domandate -, dico, che impossibil cossi farebbe volere vera-cemente raccontare chi sussero coloro, i quali primieramente dette-ro principio a queste arti, non essendo la memoria loro per la lun-ghezza del tempo, e per la varietà delle lingue , e per molti altricasi , che seco porta il girar del Cielo , alla notizia nostra trapassata :e medesimamente quale di loro fosse prima, o più pregiata . Pureali’ una cosa , ed ali’ altra si può agevolmente sodisfare , parte con lamemoria degli antichi Scrittori, e parte colle congetture , che secoreca la ragione , e 1’ esempio delle cose ; perciocché e’ si conoscechiaramente , per quanto ne scrive Erodoto antichissimo istorico , ilquale cercò molto paese , e molte cose vide , e molte ne udì, e moltene lesse ; gli Egizj essere stati antichissimi di chi si abbi memoria , e ^ntiehijsìmidella religione, qualunque fosse la loro, solenni osservatori, i quali li '

loro iddii sotto varie figure di nuovi, e diversi animali adoravano ; equelle in oro, in argento, ed in altro metallo, ed in pietre prezio-se a e quasi in ogni materia, che forma ricever potesse , raflèmhrava-

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