cxxii Lettera
tele»di cui di sopra facemmo menzione: e quel maraviglioso Giove Olim-pico latto per mano di Fidia, e molte altre nobili di marmo , e dibronzo . E fra gli altri danni ve ne fu uno grandissimo, che vi abbruciòf una libreria» nella quale si dice , che eran ragunati 120. migliaja di vo-
lumi , e questo sii intorno agli anni della salute 466. e poi un' altra fia-ta forse 70. anni dopo della medesima città arie un’altra parte più no-bile » dove medesimamente s’ era ridotto il fiore di così nobili arti ;e così a Roma da’ barbari » ed in Costantinopoli dal fuoco fu spento ilpiù bello splendore , che avessero cotali arti ; laonde in quelle chere a ‘mielitinellesta ^ ono r ^ ma ^ e » e che si veggiono in Roma » ed altrove » riconoscervi iltue antiche. maestro credo che sia cosa malagevolissima » essendo stato in arbitrio di
ciascuno porvi il nome di questo » o di quello ; avvengachè per labellezza d’alcune scampate » e per la virtù loro si possa estimare , cheelle sieno state opere d’ alcuni de’ sopra da noi nominati. L’ originedi far le statue si conosce apprestò i Greci primieramente esser nata dal-Orìgine delle fatue . religione ; che le prime immagini » che di bronzo» o di marmo sifacessero » furono fatte a simiglianza degli Dei, e quali li uomini gliadoravano » e secondo che pensavano» che essi fossero . Dagli Dei si sceseagli uomini » da li quali i Comuni » e le provincie estimavano aver ri-cevuto alcuno benefizio straordinario ; e li dice, che in Atene » la qua-le fu città civilissima » e umanissima» il primo onore di questa sorta » fudato ad Armodio » ed Aristogitone » i quali avevano voluto con 1 ’ ucci-dere il tiranno liberare la patria dalla servitù . Ma ciò potette esservero in Atene » perciocché molto prima a coloro » i quali ne’ giuochiDedicazione /iellesta- sacri di Grecia , e massimamente negli Olimpici » erano pubblicamentetue de'vincitori o. banditi vincitori, in quel luogo si facevano le statue. Questa sorta dihmftct . onore, del quale i Greci furono liberalissimi, trapassò a Roma , e forse ,
come io mi credo, ve la recarono i Toscani lor vicini, e parte di loroaccettati nel numero de’ cittadini ; perciocché si vedevano a Romaanticamente le statue dei primi re Romani nel Campidoglio : ed aJn Roma de' cittadi- quello Azio Navio » il quale per conservazione degli agurj tagliò col*' famosi. rasojo la pietra , vi fu posto anche la statua . Ebbevela anco quel Ermo-
doro savio da Esoso , il quale a quei dieci cittadini Romani, checompilavano le leggi» le Greche leggi interpetrava : e quello OrazioCoclite » il quale solo sopra il ponte aveva l’impeto de’ Toscani soste-nuto . Vedevansene inoltre molte altre antiche poste dal popolo, odal senato ai lor cittadini » e massimamente a coloro, i quali essendoambasciatori del lor Comune erano stati da’ nimici uccisi. Era ancomolto antica in Roma la statua di Pittagora , e d’Alcibiade, l’unoriputato sapientissimo , e 1 ’ altro sortissimo . Né solo su fatto questo ono-re di statue agli uomini da’ Romani, ma ancora ad alcuna donna ; pe-statue di diverser re che a Caja Sufsozia vergine Vestale , fu deliberato , che sfacesse unafan* - statua , perciocché » come in alcuna cronaca de’ Romani era scritto, ella
al popolo Romano aveva fatto dono del campo vicino al fiume . Que-sto me-