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Tomo primo.
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Tribuna di s. Gio-vanni anneamentcjdipinta .

Pel rifatta dal Taf >« da Apollonic .

30 Prima Parte.

ze , e fondatore della congregazione de’ mon.ci di Vali’ Ombrosa:perché quella, e molte altre opere , che furono fatte poi, non furonopunto in bontà a quelle dette somiglianti. 11 che medesimamente av-venne nelle cose della scultura ; perché tutte quelle , che fecero in_,Italia i maestri di quell'età , come si è detto nel proemio delle Vite,furono molte gostè , come si può vedere in molti luoghi , e particolar-mente in Pistoja in s. Eartolommeo de’ canonici regolari, dove in unpergamo fatto goffissimamente da Guido da Como è il principio dellavita di Gesù Cristo, con queste parole fattevi dall’ artefice medesimo1’ anno 1199.

Sculptor laudatur , quod dotfut in arte prolatur ,

Guido de Como me cunBis car mine promo .

Ma per tornare al tempio di s. Giovanni, lasciando di raccontarel’origine sua, per essere stata scritta da Giovanni Villani 1 , e da altriScrittori ; avendo già detto, che da quel tempio s’ebbe la buona archi-tettura , che oggi è in ufo , aggiugneiò, che per quel che si vede,la tribuna fu fatta poi ; e che al tempo , che Alessio Baldovinetti, dopoCippo pittore Fiorentino , racconciò quel musaico , si vide, eh’ eli’ erastata anticamente dipinta , e disegnata di rosso, e lavorata tutta sullostucco. Andrea Tasi dunque, e Apollonio Greco fecero in quella—»tribuna, per farlo di musàico , uno spartimento, che stringendo da capoa canto alla lanterna , si veniva allargando insino sul piano della cornicedi sotto , dividendo la parte più alta in cerchi di varie storie . Nel pri-mo sono tutti i ministri, ed essecutori della volontà divina , cioè gliAngeli, gli Arcangeli , i Cherubini, i Serafini, le Potestati, i Tro-ni , e le Dominazioni. Nel secondo grado sono pur di musaico alla ma-niera Greca le principali cose fatte da Dio , da che fece la luce insinoal diluvio. Nel giro , che è sotto questi, il quale viene allargando leotto facce di quella tribuna, sono tutti i fatti di Josestò, e de’ suoidodici fratelli. Seguitano poi sotto questi, altri e tanti vani’della mede-sima grandezza, che girano similmente innanzi , ne i quali è pur dimusaico la vita di Gesù Cristo, da che fu concetto nel ventre di Maria ,insino ali’ Ascensione in Cielo ; poi ripigliando il medesimo ordine.»,sotto i tre fregi è la vita di s. Giovanni Batista, cominciando dall’ap-parizione dell’ Angelo a Zaccheria sacerdote , insino alla decollazione ,e sepoltura, che gli danno i suoi discepoli. Le quali tutte cose , essen-do gostè , senza disegno , e senza arte, e non avendo in se altro, chela maniera Greca di que’ tempi, io non lodo semplicemente ; ma sì be-ne , avuto rispetto al modo di fare di quella età , e ali’ imperfetto, cheallora aveva l’ arte della pittura ; senza che il lavoro è làido, e sono ipezzi del musaico molto bene commessi. Insomma il fine di quell’ope-ra

t Gì®. Vili, libr. 1. cap. («.