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Tomo primo.
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Vita d’ Andria Taîi . gì

ra è molto megliore , o per dir meglio manco cattivo, che non è ilprincipio ; sebbene il tutto, rispetto alle cose d'oggi, move piuttosto ariso , che a piacere , o maraviglia. Andrea finalmente fece con mol-ta sua lode da per se, e senza P ajuto d'Apollonio, nella detta tribuna ,sopra la banda della cappella maggiore , il Cristo, che ancor oggi vi sivede di braccia sette 1 . Per le quali opere, famoso per tutta P Italia di-venuto , e nella patria stia eccellente reputato , meritò d'estere onora-to, e premiato largamente. Fu veramente felicità grandissima quellad’Andrea, naseer in tempo, che goffamente operandosi, si stimasteassai quello , che pochissimo, o piuttosto nulla stimare si doveva ; la y r4 I/tee p e ^ Tlirr ;.qual cosa medesima avvenne a Fra Jacopo da Turrita dell' Ordine di lan ta Lavora in ,.cìo-Franceseo ; perché avendo fatto P opere di musàico , che sono nella—, vanni di musaico , tiscarsella dopo l'altare di detto s. Giovanni, non ostante che sosterò 4 R<w< * ' * 4 *

poco lodevoli, ne so con premj straordinarj remunerato, e poi comeeccellente maestro condotto a Roma , dove lavorò alcune cose nella cap-pella dell’ altar maggiore di s. Giovanni Laterano, e in quella di s.Ma-ria Maggiore. Poi condotto a Pila fece nella tribuna principale del duo-mo , colla medesima maniera » che aveva fatto P altre cose soe , ajutatonondimeno da Andrea Tasi , e daGaddoGaddi, gli Evangelisti, edaltre cose , che vi sono , le quali poi furono finite da Vicino 2 ; avendo-le egli lasciate poco meno , che imperfette del tutto. Furono dunquein pregio per qualche tempo P opere di costoro; ma poi che P operedi Gioito furono, come si dirà al luogo soo , poste in paragone di quel-le d’Andrea , di Cimabue , e de gli altri , conobbero ! popoli in partela perfezione dell’ arte, vedendo la differenza » eh’ era dalla manieraprima di Cimabue a quella di Gioito nelle figure degli uni, e degli al-tri , ed in quelle , che fecero ì discepoli, ed imitatori loro . Dal qualeprincipio» cercando di mano in mano gli altri di seguire Forme de’maestri migliori , edòpravanzando P un l’altro felicemente più l’un gior-no , che P altro ; da tanta bassezza sono state queste arti al colmo dellaloro perfezione, come si vede, inalzate. Viste Andrea anni ottani’ uno ,e morì innanzi a Cimabue nel 1294. E per la reputazione, e onore, che Morte di Andrea .li guadagnò col musaico » per averlo egli prima d’ogni altro arrecato ,ed insegnato a gli uomini di Toscana in migliore maniera , so cagione »che Gaddo Gaddi, Gioito, e gli altri fecero poi Peccellentissime ope- ^slico .re di quel magisterio , che hanno acquistato loro fama, e nome perpe-tuo - Non mancò chi dopo la morte d’Andrea lo magnificasse con que-sta inscrizione :

Ad

1 Questo Cristo fu criticato dai Cintili Bel- N» - Ma il Baldinucci Dee. I. » C. î I. Io disia-le Bellezze di Firenze a e. Jo, per avergli An- de benilîîmo .

drea fitto le braccia , e le mani aperte , ma la t Vicino pittar Pisano . V, il Vasari nellamano delira col dito grosso dalla parte di so- vita seguente di Gaddo Caddi » c il Baldimic-pra 1 « la sinistra dalla parte di setto delia ma- ci Dee.»' del scc-r» a c.j o«