Band 
Tomo primo.
Seite
34
JPEG-Download
 

la più bella ,

Prima Parte.che fusse stata veduta ancora in tutta Italia di quel mestie-

ri» condotto * Uom»,e lavori » s Giovan-ni, s. Pietro, e s. Ma-ri» Maggiore .

Lavora in Armonel duomo vecchio .

Tarimente in quellodi fifa .

Ritornato a Utenze.

Vece molte tavole difittura in Firenze ,ed altri luoghi .

ro , conoscendosi in està più disegno , più giudicio , e più diligenza ,che in tutto il rimanente dell' opere, che di musaico allora in Italia siritrovarono - Onde sparsasi la fama di questa opera, su chiamato Gaddoa Roma sanno 1308. che fu sanno dopo s'incendio, che abbruciò lachiesa, e i palazzi di Laterano , da Clemente V- r , al quale finì di mu-saico alcune cose , lasciate imperfette da fra Jacopo da Turrita z .

Dopo lavorò nella chiesa di s. Piero, pur di musaico, alcune cose nel-la capella maggiore , e per la chiesa , ma particolarmente nella facciatadinanzi un Dio Padre grande 3 con molte figure ; ed ajutando a finirealcune storie , che sono nella facciata di s. Maria Maggiore di musaico ,migliorò alquanto la maniera , e si partì pur un poco da quella Greca ,che non aveva in se punto di buono. Poi ritornato in Toscana , lavorònel duomo vecchio suor della città d’Arezzo per i Tarlati,Signori di Pie-tramala , alcune cose di musaico in una volta , la quale era tutta di spu-gne , e copriva la parte di mezzo di quel tempio , il quale essendo trop-po aggravato dalla volta antica di pietre , rovinò al tempo del vescovoGentile Urbinate , che la fece poi rifar tutta di mattoni. Partito d'A-rezzo , se n’ andò Gaddo a Pisa , dove nel duomo sopra la cappelladelslncoronata fece nella nicchia una nostra Donna, che va incielo, edi sopra un Gesù Cristo , che s aspetta , e le ha per suo seggio una riccasedia apparecchiata ; la quale opera , secondo que’ tempi fu sì bene , econ tanta diligenza lavorata, eh’ ella si è insino a oggi conservata benis-simo 4 • Dopo ciò ritornò Gaddo a Firenze con animo di riposarsi,perché datosi a fare piccole tavolette di musaico , ne condusse alcunedi guscia d’uova con diligenza, e pazienza incredibile ; come si può,fra l’altre, vedere in alcune , che ancor oggi sono nel tempio di s. Gio:di Firenze . Si legge anco, che ne fece due per il re Ruberto , ma nonse ne là altro . E questo basti aver detto di Gaddo Caddi, quanto alle co--se di musaico- Di pittura fece poi molte tavole, e fra l’altre quella,che è in s. Maria Novella nel tramezzo della chiese 5 alla capella de’ Mi-nerbetti, e molte altre , che furono in diversi luoghi di Toscana man-date . E così lavorando quando di museico , e quando di pittura , fecenell’ uno, e nell’ altro esercizio molte opere ragionevoli, le quali lomantennero sempre in buon credito , e reputazione . Io potrei qui di-stendermi più oltre in ragionare di Gaddo, ma perché le maniere de’pittori di que’ tempi non possono a gli artefici per lo più gran giova-mento arrecare , le passerò con silenzio , serbandomi a essere più lungo

nelle

1 II Baldin. Dee. ,. sec. ». a c. 39. vuoleche fosse chiamato ila Niccola IV. avantial «api. poiché Clemente V. non fu mai aRoma .

a Nella stampa dc’Giunti si legge FraFran-cefco ,ma dee dite Fra Jacopo, di cui V. la vitanel Lald. Dee. r. sec. 1. a c. a 1.

3 Questo mosaico é perito , ma si son con-servati quelli di s. Maria Maggiore .

4 E cosi c anche in oggi. V.Theatr. Baiîlie.Risan. cap.7.

5 Quella pittura è perita , e ora alla cap-pella Minorbeuì v’ è un Cristo deposto di Cro-ce , opera di Cie. Batista Naidini.