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Tomo primo.
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Vita di Gaddò Caddi.nelle vite di coloro , che avendo migliorate 1' arti, possono in qualcheparte giovare .

Visse Gaddo anni settantatre , e morì nel 13 12- e su in s. Croce da M„ rU j; Gaddo .Taddeo suo figliuolo onorevolmente seppellito. E sebbene ebbe altri fi- Taddeo figliuolo digliuoli, Taddeo solo , il quale su alle fonti tenuto a battesimo da Ciotto, > 'fittene .

attese alla pittura , imparando primamente i principi da suo padre , e poiil rimanente da Ciotto . Fu discepolo di Gaddo , oltre a Taddeo suo fi-gliuolo , come s’è detto , Vicino pittor Pisano , il quale benissimo lavo-rò di musàico alcune cose nella tribuna maggior del duomo di Pila, come m lavorò dimusàuò,ne dimostrano queste parole , che ancora in està tribuna si veggono 1 .

\empore Domini fohannis Rossi , operarti istius ecclesia , Vtctnus pittarìnizpit ) (3 perfecit hanc imaginem B. Maria , sed Majestatis , (3 Evange-lista , per alios incepta , ipfe complevit , C 3 perfecit . Anno Domini 1321.

De mense Septembris . Benedicium fxt ttcmen Domini Dei nostri Jesu Chrifti .

Amen .

Il ritratto di Gaddo è di mano di Taddeo sito figliuolo nella chiesa Ritratto di Gaddo .medesima di s. Croce , nella cappella de’Baroncelli in uno sposalizio dinostra Donna ; e a canto gli è Andrea Tasi . E nel nostro libro detto disopra è una carta di mano di Gaddo j fatta auso di minio, come quelladi Cimabue , nella quale si vede, quanto valeste nel disegno 2 .

Ora perché in un libretto antico, dal quale ho tratto queste poche zdifieai.éont di s.Kfa-cose, che di Gaddo Caddi si sono raccontate, si ragiona anco della edi- ria Novella di firen-ficazione di s. Maria Novella , chiese in Firenze de’ frati Predicatori, e « •veramente magnifica , e onoratissima, non passerò con silenzio, da chi,e quando suste edificata . Dico dunque , che essendo il B. Domenico inBologna , ed essendogli conceduto il luogo di Riposi suor di Firenze,egli vi mandò, sotto la cura del B. Giovanni da Salerno, dodici sra f i, iquali non molti anni dopo vennero in Firenze nella chiese, e luogo dis. Pancrazio, e lì stavano ; quando venuto esso Domenico in Firenze ,n' uscirono, e come piacque a lui, andarono a stare nella chiese di 5. Pao-lo - Poi estèndo conceduto al detto B. Giovanni il luogo di s. Maria No-vella , con tutti i suoi beni, dal Legato del Papa, e dal vescovo della cit-tà , furono messi in postèflò , e cominciarono ad abitare il detto luogo,il dì ultimo d’Ottobre 1221. E perché la detta chiese era asai piccola ,e risguardando verso Occidente , aveva l’entrata dalla piazza vecchia ,cominciarono i frati, estèndo già cresciuti in buon numero, e avendo grancredito nella città , a penserò d'accrescer la detta chiese, e convento .

Onde avendo mestò insieme grandissima somma di danari, e avendo mol-ti nella città, che promettevano ogni ajuto, cominciarono la fabbricadella nuova chiese il dì di z. Luca nel 1278. mettendo solennissimamente

E 2 la pri-

> Questa iscrizione è riportata dal Baldi- a Dell’illustre famiglia Gaddi , ora spen-teci Decenn.a. Tee. a. a c. 30 . ma mancante ta, parla il Monaldi riportato dal Ealdinuccinel mezzo , avendo saltato dal primo ferjicit nel lungo citato, la qual famiglia ebbe origineal secondo , da questo Gaddo .