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Tomo primo.
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0 pere di architettu-ra, di fra Giovannifiorentino , e fra Ri-storo da Campi.

36 Prima Parti.

la prima pietra cie’ fondamenti il Cardinale Latino degli Orsini Legatodi Papa Niccola III- appresso i Fiorentini. Furono architettori di dettachiesa Fra Giovanni 1 Fiorentino, e Fra Ristoro da Campi, conversi delmedesimo Ordine, i quali riseciono il ponte alla Carraja, e quello dis. Trinità 5 rovinati pel diluvio del 1269. il primo dì d’Ottobre . Lamaggior parte del sito di detta chiesa, e convento su donato a i frati dagli eredi di M. Jacopo cavaliere de’ Tornaquinci. La spesa , come si èdetto , su fotta parte di limoline , parte de’ danari di diverse persone ,che ajutarono gagliardamente , e particolarmente con l’ajuto di frateAldobrandino Cavalcanti, il quale fu poi vescovo d’Arezzo, ed è se-polto sopra la porta della Vergine. Costui dicono , che oltre ali’altrecose 5 messo insieme con l’industria sua tutto il lavoro , e materia , cheandò in detta chiesa ; la quale fu finita, estèndo priore di quel conventoFra Jacopo Passivante 2 , che perciò meritò d’aver un sepolcro di mar-mo innanzi alla cappella maggiore a man sinistra. Fu consacrata questachiesa Panno 1420. da Papa Martino V. come si vede in un epitaffio dimarmo nel pilastro destro della cappella maggiore , che dice così :

Anno Domini 1420. die septima Septembris dominin Martinus divinaprovidentia Papa V- personaliter banc eccleftam consecravit, & magnas in -dulgentias contulit visitanti bus tandem . Delle quali tutte cose , e moltealtre si ragiona in una cronaca dell’ edificazione di detta chiesa , la qualeè appresso i padri di s. Maria Novella 5 e nelle istorie di Giovanni Vil-lani 3 4 similmente . Ed io non ho voluto tacere di questa chiesa , e con-vento queste poche cose , sì perché eli’è delle principali, e delle piùbelle di Firenze , e sì anco perché hanno in essa, come si dirà di sotto,molte eccellenti opere fotte da più famosi artefici, che siano stati neglianni addietro 4 .

VITA

I Alcuni Jo chiamino Fra Sili» , V. il Ci-ncin a c. 1 i 7. delle Hellczze di Firenze .

a II Passivanti compose lo Specchio di verapenitenza , ed è uno de’ più eleganti » e pur-gati Scrittori di nostra lingua .

3 Gio. Vili. libr. 7. cap. }â.

4 Nella prima edizione di queste vite fatta

dal Torrentino a c.i 33. il Vasari dice di Gad-do , che per tenerlo in Firenze, e averne se-me , gli dicrono moglie di nobil gente . Qui-vi e anche 1' epitaffi') posto al luo sepolcro »eh’ è il seguente .

Hic manibtu talisfuerat,quodforfanApellesCestistet i quamvis Grecia (ic tumeat .