z8 Prima Parti.
vola un s. Francesco ritratto di naturale , ponendovi il nome suo , comein opera, a giudizio suo , da lui più del solito ben lavorata. Avendo poifatto in legno un Crocifisso grande dipinto alla Greca, lo mandò in Fi-renze a M- Farinata de gli Uberti, samolilsimo cittadino per avere , framolte altre opere egregie , da soprastante rovina, e pericolo la sua pa-tria liberato . Questo Crocifisso è oggi in s. Croce tra la cappella de’ Pe-ruzzi , e quella de’ Giugni 1 . In s. Domenico d’Arezzo , chiesa, e con-vento fabbricato da i signori di Pietramala 1 ’ anno 1275. come dimostra-no ancora P insegne loro , lavorò molte cose, prima che tornaste a Ro-taver'a a fresco nel ma , dove già era stato molto grato a Papa Urbano IV. 3 per fare alcuneportico di 5. Pietro. co p e a fresco di commistione sua nel portico di s. Piero 5 che di manieraGreca , secondo que’ tempia furono ragionevoli. Avendo poi fatto a Gan-ghereto 3 luogo sopra Terranuova di Valdarno 3 una tavola di s. Fran-cesco 3 si diede , avendo lo spirito elevato 3 alla scultura ; e ciò con tan-to studio 3 che riuscì molto meglio 3 che non aveva fatto nella pittura ;perché sebbene furono le sue prime sculture alla Greca 3 come ne mostra-no quattro figure di legno 3 che sono nella pieve 5 in un deposto di croceaed alcune altre figure tonde 3 poste nella cappella di s. Francesco sopraMigliori nel lavorar il battesimo ; egli prese nondimeno miglior maniera 3 poi che ebbe in_,di scultura, veduti Firenze veduto l’opere d’Arnolfo 3 e degli altri allora più famosi scul-l ’Itri* ^‘ Arn °^° con tori. Onde tornato in A'ezzo sanno 1275. dietro alla corte di PapaGregorio 3 che tornando d’Avignone a Roma 3 passò per Firenze 3 se gliporse occasione di farsi maggiormente conoscere ; perché estendo quelPapa morto in Arezzo 3 dopo 1 ’ aver donato al Comune trenta milascudi 3 perché finisse la fabbrica del vescovado 3 già stata cominciata damaestro Lapo } e poco tirata innanzi ; ordinarono gli Aretini } oItre_,ali’ avere fatto 3 per memoria di detto Pontefice in vescovado la cappel-Sepoltura di Papa ta di S ‘ Gregorio 3 dove col tempo Margaritone fece una tavola ; che dalGregorio fatta da medesimo gli fosse fatta di marmo una sepoltura nel detto vescovado ;Margaritont . Li la quale 3 mesto mano 3 la condusse in modo a fine 3 col farvi il ritrat-to del Papa di naturale S di marmo 5 e di pittura 3 eh’ ella fu tenuta lamigliore opera 3 che avesse ancora fatto mai.
. Dopo 3 rimettendosi mano alla fabbrica del vescovado 3 la condussi
fati ricanti ‘v esc ov a Margaritone molto innanzi 3 seguitando il disegno di Lapo 3 ma nondo . però se le diede fine ; perché rinnovandosi pochi anni poi la guerra tra
i Fiorentini, e gli Aretini, il che fu 1 ’ anno 1289 per colpa di Gu-glielmino Ubertini , vescovo , e signore d’ Arezzo , ajutato da i Tarlatida Pietramala 3 e da’Pazzi di Valdarno 3 comechè male glien’awenis.se 3 estèndo stati rotti, e morti a Campaldino 2 ; furono spesi in quellaguerra tutti i danari lasciati dal Papa alla fabbrica del vescovado. E per-ciò su ordinato poi da gli Aretini, che in quel cambio servisse il dannodato del contado ( così chiamano un dazio ) per entrata particolar di
queir
I Questo crocisisto al presente è posto per parlato nelle N te a e. 2.accompagnare quello di Ciroabue , di cui si è * Vedi Ciò. Villani libr. 7. cap. 1 Jo.