e Lavori del medesimomandati in moltcj
Vita di Margaritone . 39
queir opera, il che è durato lino a oggi, e dura ancora. Ora tornando
a Margaritone, per quello, che si vede nelle sue opere , quanto alla_»
pittura, egli fu il primo , che consideraste quello, che bisogna fare, quan- Margaritone asmi.do si lavora in tavole di legno , perché stiano ferme nelle commettiture, r * le ^ommisare del-
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e non moltrinoj aprendoli poi che lono dipinte 3 feflure, o lquarci * pitture *avendo egli usato di mettere sempre sopra le tavole per tutto una teladi panno lino , appiccata con forte colla , fatta con ritagli di cartape-cora , e bollita al fuoco : e poi sopra detta tela dato di gesto , come inmolte sue tavole , e d’altri si vede . Lavorò ancora sopra il gesto stem-perato'con la medesima colla, fregi, e diademe di rilievo, ed altri or-namenti tondi ; e fu egli inventore del modo di dare di bolo , e mei-tervi sopra l’ oro in foglie, e brunirlo. Le quali tutte cose non estèndomai prima state vedute , si veggono in molte opere sue , e particolar-mente nella pieve d’Arezzo in un dossale I , dove sono storie di s. Donato,e in s. Agnese , e in s. Niccolò della medesima città .
Lavorò finalmente molte opere nella sua patria , che andaronofuori , parte delle quali sono a Roma in s. Janni , ed in s. Piero,parte in Pise ins.Caterina , dove nel tramezzo della chiese è appog -parti.giata sopra un altare una tavola dentrovi s. Caterina , e molte storserin figure piccole della sua vita, ed in una tavoletta un s. Francesco conmolte storie in campo d’ oro. E nella chiese di sopra di s. Francescod’Ascesi è un Crocifisso di sua mano dipinto alla Greca sopra un legno,che attraversa la chiesa j le quali tutte opere furono in gran pregio ap-presso i popoli di quell’ età, sebbene oggi da noi non sono stimate senon come cose vecchie , e buone quando s arte non era , come è oggi,nel suo colmo - E perché attese Margaritone anco ali’ architettura, seb-bene non ho fatto menzione d’alcune cose sette col suo disegno, perché "fra.non sono d’importanza, non tacerò già, che egli, secondo, cls iotrovo , fece il disegno, e modello del palazzo de’governatori della_»città d’Ancona alla maniera Greca sanno 1270. ; e che è più, fece discultura nella secciata principale otto finestre , delle quali ha ciascunanel vano del mezzo due colonne , che a mezzo sostengono due archi,sopra i quali ha ciascuna finestra una storia di mezzo rilievo, che tieneda i detti piccoli archi insino al sommo della finestra ; una storia dicodel Testamento vecchio, intagliata in una sorta di pietra, eh’è in quelpaese . fiotto le dette finestre sono nella facciata alcune lettere, ches’intendono più per discrezione , che perché siano o in buona forma,o rottamente scritte, nelle quali si legge il millesimo , ed al tempo dichi fu setta questa opera. Fu anco di mano del medesimo il disegno della F îf e ^ <ii f e 2 n<>
, . r A. . h, . ,, . s.Ctrtaco in Ancona.
chielacli s. Luriacod Ancona. Mori Margaritone d anni 77. infastidito, molti vecebio *per quel che si disse , d’ esser tanto vivuto , vedendo variata l’età , e
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Attese ali’ arehitet »
1 Dossale é quello > che ora noi chiamia-mo paliotto dell’ altare .
a Questa traversa , come si può dir di
tutte faine, fono state tolte via dalle chiese ;onde questa pittura di Margaritone , e mol-tissime altre di esso qui nominate, son perite -