Alerte rii dette >
54 Prima Parte.
to fiorini ci' oro Tanno dal Comune di Firenze , eh’era in que’tempigran cosa , e fatto provveditore sopra questa opera, che su seguitata dopolui da Taddeo Caddi, non estèndo egli tanto vivuto, che la poteste ve-dere finita - Ora , mentre che quest’ opera fi andava tirando innanzi ,fece alle monache di s. Giorgio una tavola, e nella badia di Firenze , inun arco sopra la porta di dentro la chiesa, tre mezze figure, oggi coper-te di bianco per illuminare la chiesa . E nella sala grande del Podestà diFirenze dipinse il Comune rubato da molti ; dove in forma di giudicecon lo scettro in mano lo figurò a sedere , e sopra la testa gli pose le bi-lance pari per le giuste ragioni ministrate da està, aiutato da quattro vir-tù , che son» la Fortezza con T animo, la Prudenza con le leggi, laGiustizia con Tarmi, e la Temperanza con le parole ; pittura bella , edinvenzione propria , e verisimile . Appresto andato di nuovo a Padoa,oltre a molte altre cose , e cappelle , eh' egli vi dipinse , fece nel luogodell’Arena una gloria mondana : , che gli arrecò molto onore, e utile .Lavorò anco in Milano alcune cose , che sono sparse per quella città, eche insino a oggi sono tenute bellislìme . Finalmente tornato da Milano,non passò molto , che avendo in vita fatto tante , e tanto beli’ opere ,ed estèndo stato non meno buon cristiano , che eccellente pittore , ren-dè T anima a Dio T anno i z z6. con molto dispiacere di tutti i suoi cit-tadini , anzi di tutti coloro , che non pure T aveano conosciuto , maudito nominare : e fu seppellito, siccome le sue virtù meritavano , ono-ratamente , estèndo stato in vita amato da ognuno , e particolarmente dadotte {limato do-, gli uomini eccellenti in tutte le professioni ; perché oltre a Dante , diDantr.e dalFetrarea. cui avemo di sopra favellato, fu molto onorato dal Petrarca egli, eT opere lue , intanto che si legge nel testamento sito, eh’ egli lasciaal signor Francesco da Carrara signor di Padoa , fra T altre cose da luitenute in somma venerazione , un quadro di man di Gioito , drentoviuna nostra Donna, come cosa rara, e stata a lui gratissima . E le parole diquel capitolo del testamento dicono così : Transeo ad disposttionem alia-rum reritm . Pr/editto igitur domino meo Paduano , quia ipse per Deigra-tiam non eget , & ego nibil aliud habeo dignum se , misto tabulam meamfine hijìoriam B- Virginis Matite , operis sotti pittori! egregii , qu/C mi hiab amico meo Michele Vannis de Florentia mìjja est , in ctijus pulchritudìneuiignorantes non intelligunt , magi/lri autem arsii Jìupent : hanc iconam ipst do-mino lego , ut ipsa Virgo benedica sibi sit propitia apud filiitm suum JesumChristum &c.
Ed il medesimo Petrarca in una epistola Latina nel $. libro dellefamigliari, dice queste parole : Âtque {ut a veteribui ad nova , ab ex-ternii ad nofira tranjgrediar ') duos ego novi pittore! egregioi , nec formosoi }Jottum Florentintim civent , cujui inter modernoifama ingerii est , ss? Simo-Sepelto m s. Maria tieni Senenfem . Novi scultorei aliquota &c. Fu sotterrato in s. Maria deldel fiere. Fiore dalla banda sinistra , entrando inchiesta, dove è un mattondi
mar-
i. ta pittura ndl'Arena di Verona fu fatta da Ciotto avanti, come dic{ il Baldinacci a t.n<