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Tomo primo.
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Vita di Giotto, 55

marmo branco per memoria di tanto uomo. E come si disiò nella vitadi Cimabue , un comentator di Dante , che fu nel tempo, che Giottoviveva, disse: Fu, ed è Giotto tra i pittori il più sommo della medesi-ma città di Firenze, e le sue opere il testimoniano a Roma, a_.

Napoli , a Vignone , a Firenze , a Padova , e in molte altre parti delMondo.

Li discepoli suoi furono TaddeoGaddi, stato tenuto da lui a bat- ?,if c( p 0 ii # ciotto.testino, come s’ è detto, e Puccio Capanna Fiorentino , che in Rimin!nella chiesa di s. Cataldo de’ frati Predicatori dipinse perfettamente infresco un voto d’ una nave , che pare , che affoghi nel mare, con uomi-ni, che gettano robe nell’ acqua, de’quali è uno dio Puccio ritratto p U e do Capanna , edi naturale fra un buon numero di marinari. Dipinse il medesimo in fot opere.

Ascesi nella chiesa di s. Francesco molte opere dopo la morte di Giotto,ed in Firenze nella chiesa di s. Trinità fece allato alla porta del fiancoverso il fiume , la cappella degli Strozzi 1 , dove è in fresco la corona-zione della Madonna con un coro d’ Angeli, che tirano aliai alla manie- ^ m *‘

ra di Giotto : e dalle bande sono storie di santa Lucia molte ben la-vorate . Nella badìa di Firenze dipinse la cappella di san GiovanniEvangelista della famiglia de’ Covoni allato alla sagrestia. E in Pisto-ja fece a fresco la cappella maggiore della chiesa di s. Francesco, e lacappella dì s. Lodovico con le storie loro, che sono ragionevoli. Nelmezzo della chiese di s. Domenico della medesima città è un Crocifisso,una Madonna , ed un s. Giovanni con molta dolcezza lavorati, e a’piedi un' oliatura di morto intera, nella quale ( che fu cose inusitatain que’ tempi ) mostrò Puccio aver tentato di vedere i fondamenti dell’arte. In questa opera si legge il suo nome setto da lui stesso in questomodo: puccio di fiorenza me fece; e di sua mano ancora in dettachiesa , sopra la porta di s. Maria Nuova , nell’ arco tre mezze figure ,la nostra Donna col figliuolo in braccio, e s. Piero da una banda, edall’ altra s. Francesco. Dipinse ancora nella già detta città d’Ascesinella chiese di sotto s. Francesco alcune storie della passione di GesùCristo in fresco con buona pratica, e molto risoluta : e nella cappelladella chiese di s Maria degli Angeli lavorata a fresco un Cristo in_»gloria con la Vergine , che lo prega pel popolo Cristiano , la quale ope-ra , che è assai buona , è tutta affumicata dalle lampade , e dalla cera,che in gran copia vi si arde continuamente 2 . E di vero per quello ,che si può giudicare, avendo Puccio la maniera , e tutto il modo di sere Morse giovane perdi Giotto suo maestro, egli so ne seppe servire affai nell’opere , lavorare «-»

fece , ancorché , come vogliono alcuni, egli non vivesse molto , esseri-, rt * co 'dosi infermato , e morto per troppo lavorare in fresco . E’ di sua mano,per quello che si conosce nella medesima chiese, la cappella di s. Mar- A } tr l lavori di rut-tino/ 1 ''

i Questa cappella fa ornata tutta , e yi di- a La matrgior parte, e quasi si può dirpinse la tavola 1’ Empjli, e i stesesi! vernar- tutte le pitture di Fu«eio son perite .dina foceetti . ,,