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Tomo primo.
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] sceltilo, e tilt resite-lo Veneziani lavoraione in s. Dominilodi Bologna .

66 Prima Parte.

sondò la chiesa di s. Antonio , che prima era di legname , a richiestad’ uno Abate Fiorentino dell’ antica famiglia degli Abati , estèndoDoge Mestèr Andrea Dandolo ; la quale chiesa su Unita 1 ’ anno 1349.

Jacobello ancora , e Piero Paolo Viniziani, che furono discepolid’Agostino ed’Agnolo, feciono in s. Domenico di Bologna una sepol-tura di marmo per Meslèr Giovanni da Lignano dottore di legge 1 ’ anno1383.1 quali tutti, e molti altri scultori andarono , per lungo spaziodi tempo, seguitando in modo una stesti maniera , che n’ empieronotutta l’Italia. Si crede anco, che quel Pesarese, che oltre a moltea tre cose , fece nella patria la chièsa di s. Domenico , e di sculturala porta di marmo con le tre figure tonde , Dio padre , s. Gio- Bati-sta , e s. Marco , suslè discepolo d'Agostino e d’ Agnolo , e la ma-niera ne sa sede • Fu finita questa opera Panno 1385. Ma perché trop-po sarei lungo, se io volessi minutamente far menzione dell’opere , chefurono da molti maestri di que’ tempi fatte di questa maniera, voglio,che quello, che n’ho detto così in geneiale , per ora mi basti, e_,massimamente non si avendo da coti.li opere alcun giovamento, chemolto faccia per le nostre arti. De’ sopraddetti mi è partito far men-zione , perché le non meritano , che di loro si ragioni a lungo, nonsono anco dall’ altro lato stati tali , che si debba paslàrgli del tutto consilenzio *.

VITA

i Qijt indietro a eatr.^4. il Vasari ha detto,che Pietro, e Paolo orifici Aretini furono ifrimi , che di astilo Uve*trono tptrt grondidi qualche tonti • Credo, che fi debba in-tendere in Arezzo , perché egli medesimo po-chi versi sotto dice , che nt * medesimi tempi »• poco imanx.i maestre Clone lavorò partedell' altare di r» Càio, di Vicenze j il qualealtare era opera molto più grande , e difiicile,che la testa di a. Donato, che fecero i due

Aretini . L‘ altare suddetto fu cominciato nel>354. e ne fu allogata una parte aCione ,perché in Firenze erano molti altri eccellentiin quel!' arte , sicché età divulgata , onde idue Aretini » che erano o contemporanei, oposteriori, non potevano dirli i primi se nonrispetto alla lor patria . Questo Cionc su pa-dre d’Andrea Orgagna , di cui più sotto fi tro-va la vita.

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