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Prima P a
R T E
ro, che essendo dinanzi occupava gran parte della chiesa , e con moltasodisfazione di que’ signori canonici, postolo dietro 1 ’ altar maggiore . Ilquale altare nuovo, essendo isolato, nella tavola dinanzi ha un Cristo ,che chiama Pietro, e Andrea dalie reti, e dalla parte del coro è in un’altra tavola s. Giorgio , che occide il serpente . Da gli lati sono quattroquadri , e in ciascuno d’ essi due Santi grandi quanto il naturale . Soprapoi, e da basso nelle predelle , è una infinità d’ altre figure , che perbrevità non si raccontano . L’ornamento di questo altare è alto bracciatredici, eia predella alta braccia due . E perché dentro è voto, e vi siva con una scala per uno uscetto diserro molto bene accomodato , vifi serbano molte venerande reliquie, che di fuori si possono vedere perdue grate , che sono dalla parte dinanzi; e fra l’altre vi è la testa diS. Donato vescovo, e protettore di quella città ; e in una casta di mischiodi braccia tre, la quale ho fatta fare di nuovo, sono l’ossa di quattro San-ti • E la predella dell’ altare , che a proporzione lo cinge tutto intornointorno, ha dinanzi il tabernacolo, ovvero ciborio del Sagramento di le-gname intagliato » e tutto dorato , alto braccia tre in circa; il quale ta-bernacolo è tutto tondo, e si vede così dalla parte del coro, come di-nanzi . E perché non ho perdonato né a fatica, né a spesa nessuna, paren-domi esser tenuto a così fare in onor di Dio, questa opera , per mio giu-dizio , ha tutti quegli ornamenti d’ oro , d’intagli, di pitture , di mar-mi , di trevertini, di mischi, e di porfidi, ed’ altre pietre , che perDiversi altri Uwri me si sono in quel luogo potuti maggiori . Ma tornando oramai a PietroJ ' Laurati ; finita la tavola , di cui si è di sopra ragionato, lavorò in s. Pie-
ro di Roma molte cose , che poi sono state rovinate per fare la fabbricanuova di s. Piero. Fece ancora alcune opere in Cortona, e in Arezzo ,oltre quelle , che si son dette ; alcun’ altre nella chiesa di santa Fiora, eLucilia, tuonaste rio de’ monaci neri, e in particolare in una cappella uns. Tommaso , che pone a Cristo nella piaga del petto la mano -
Fu discepolo di Pietro Bartolommeo Bologhini 1 Sanese, il quale inSiena , e in altri luoghi d’ Italia lavorò molte tavole ; e in Firenze è disua mano quella 2 , che è in sull'altare della cappella di s. Silvestro ins. Croce . Furono le pitture di costoro intorno a gli anni di nostra salu-te 13 jO. e nel mio libro, tante volte citato, si vede un disegno di man diPietro , dove un calzolaio, che cuce, con semplici, ma naturalissimi li-neamenti mostra grandissimo assetto, e qual suste la propria maniera diPietro, il ritratto del quale era di mano di Bartolommeo Bologhini in unatavola in Siena , quando, non sono molti anni, lo ricavai da quello nellamaniera, che di sopra si vede.
di Piert .
Bartolommeo Beh-ghini .
•nicchivi faceva orazione non si distraesse ,ma stesse piil facilmente raccolto . Avevanoil coro avanti i e non dietro ali* altare , co-me si vede ncil' unica chiesa di s. Clementedi Roma > che non è stato per ancora guasta-
VITA
ta; e sarebbe desiderabile , che si conservas-se , da che con danno delle sacre antichitàtutto c mutato.
i Nella prima edizione si legge Bolghini .» Questa tavola e perduta .