Vita di Andre a Pijano, 77
chè non molto dopo gli furono date a fare le quattro statue de’ principalidottori della chiesa j s. Girolamo» s. Ambrogio 5 s. Agostino» e s. Gre-gorio . E finite queste , che gli acquistarono grazia , e fama apprestò ’
gli operaj, anzi apprestò tutta la città , gli furono date a far due altreligure di marmo della medesima grandezza, che furono il santo Stefano»e s. Lorenzo, che fono 1 nella detta facciata di s. Maria del Fiore insiili’ ultime cantonate . E’ di mano d’ Andrea similmente la Madonnadi marmo alta tre braccia e mezzo , col figliuolo in collo , che è sopra1’ altar della chiesetta e compagnia della Misericordia in sulla piazzadi s. Giovanni in Firenze , che fu cosa molto lodata in que' tempi, emassimamente avendola accompagnata con due angeli, che la mettonoin mezzo , di braccia due e mezzo l’uno ; alla quale opera ha fattoa’ giorni nostri un fornimento intorno di legname molto ben lavoratomaestro Antonio detto il Carota ; e sotto una predella piena di bellis-sime figure, colorite a olio da Ridolso figliuolo di Domenico Ghrillan-dai. Parimente quella mezza nostra Donna di marmo, che è sopra laporta del fianco pur della Misericordia nella facciata de’ cialdonai, èdi mano d’ Andrea ; e fu cosa molto lodata, per avere egli in estàimitato la buona maniera antica , fuor dell’ uso suo, che ne su semprelontano , come testimoniano alcuni disegni, che di sua mano sono nelnostro libro, ne’ quali sono disegnate tutte l’istorie dell’ Apocalisse.
E perché aveva atteso Andrea in sua gioventù alle cose d’ architettura,venne occasione di estere in ciò adoperato dal Comune di Firenze ;perché , essendo morto Arnolfo , e Ciotto assente , gli fu fatto fare il di-segno del castello di Scarperìa 5 che è in Mugello alle radici dell’Alpe . Vece il disegno del c*-Dicono alcuni ( non l’assennerei già per vero) che Andrea stette a stel di Scarceri*.Venezia un anno 5 evi lavorò di scultura alcune figurette di marmo»che sono nella facciata di s. Marco» e che al tempo di Messer Piero Lavorò di scultura *Gradenigo » doge di quella repubblica» fece il disegno dell’arsenale; Veneti*_ nella, fac-ma perché io non ne so se non quello » che trovo essere stato scritto da il'difeso*dèli'alcuni semplicemente » lasserò credere intorno a ciò ognuno a suo arsenale .modo. Tornato da Venezia a Firenze Andrea » la città » temendo dellavenuta dell’ Imperadore > fece alzare con prestezza » adoperandosi inciò Andrea» una parte delle mura 2 a calcina otto braccia in quellaparte » che è fra s. Gallo » e la porta al prato : ed in altri luoghi fecebastioni » steccati » ed altri ripari di terra » e di legnami sicurissimi. Oraperché tre anni innanzi aveva con sua molta lode mostrato d’esterevalentuomo nel gettare di bronzo» avendo mandato al Papa in Avignone»per mezzo di Gioito suo amicissimo » che allora in quella Corte dimora-va » una croce di getto molto bella; gli fu data a finire di bronzo una
delle
1 Tutte queste statue furetto tolte via dalla le del Poggio Imperiale , e altrove »facciata con tutti gli altri ornati cominciati r Gio. Villani libr.j, cap.75.dice, chesifui disegno di Gioito . Le starne fono sparse compierono di murate le mura della città ncll’yer chiesa, e alcune sono al principio del via- anno ijit.