Posta di li ohi. e ini.O'levami disegna diViotto .
state ilfirimo , cheabbi condotto perfet-tamente un’ opera dimetallo .
idei lavoro della por-ta fii njutato da Idi-ote fico figlinolo.
7 S Prima Partì.
delle porte del tempio di s. Giovanni, della quale aveva già fatto Glot-to un disegno bellissimo ; gli fu data, dico , a finire , per essere statogiudicato, fra tanti che avevano lavorato insino allora , il più valente,il più pratico, e più giudiciofo maestro , non pure di Toscana? madi tutta Italia . Laonde mesìòvi mano con animo deliberato di non_.volere risparmiare nè tempo ? nè fatica ? nè diligenza per condurre un’opera di tanta importanza ? gli fu così propizia la forte nel getto inque’ tempi , che non si avevano i segreti ? che si hanno oggi ? che intermine di 22. anni la condussi; a quella perfezione ? che si vede : equello che è più ? fece ancora in quel tempo medesimo non pure iltabernacolo dell' altare maggiore di s. Giovanni, con due angeli , chelo mettono in mezzo ? i quali furono tenuti cosa bellissima ? ma ancora»fecondo il disegno di Gioito ? quelle sigarette di marmo ? che fono perfinimento della porta del campanile di santa Maria del Fiore, ed in-torno al medesimo campanile in certe mandorle i fette pianti, le set-te virtù ? e le fette opere della misericordia di mezzo rilievo in figurepiccole ? che furono allora molto lodate . Fece anco nel medesimo tem-po le tre figure di braccia quattro 1’ una, che furono collocate nellenicchie del detto campanile sotto so finestre ? che guardano ? dove sonooggi i pupilli ? cioè verso mezzogiorno; le quali figure furono tenutein quel tempo più che ragionevoli. Ma per tornare ? onde mi sonopartito ? dico, che in detta porta di bronzo sono storielle di bassori-lievo della vita di san Gio. Batista ? cioè dalla nascita insino alla mor-te ? condotte felicemente , e con molta diligenza . E sebbene pare amolti, che in tali storie non apparisca quel bel disegno ? nè quellagrande arte , che si suol porre nelle figure ; non merita però Andrease non lode grandissima per essere stato il primo ? che ponesse manoa condurre perfettamente un’ opera ; che fu poi cagione , che gli altri ,che fono stati dopo lui, hanno fatto quanto di bello ? e di difficile ? edi buono nels altre due porte , e negli ornamenti di fuori al presentesi vede. Questa opera fu posta alla porta di mezzo di quel tempio? evi stette insino a che Lorenzo Ghiberti fece quella ? che vi è al presen-te ? perché allora su levata ? e posta dirimpetto alla Misericordia ? doveancora si trova . Non tacerò, che Andrea fu asolato in far questa portada Nino suo figliuolo ? che fu poi molto miglior maestro? che il padrestato non era ? e che su finita del tutto l’anno 1339. 1 cioè non solo pu-lita ,
1 Questa porta fu cominciata nel i j ; i. se-conda il Baldinucci Dee. 3. del sec. 2. c. 32.ed c verisimile > che fosse compita in 8. anni,c non iu 2 2, come poco sopra ha detto il Va-sari, o forse è errore di chi lo stampò. IlCinelli nelle Bellezze di Firenze a e. 3I. di-ce, rhe nella parte superiore di essa è scritto :Andreai Ugolini de Pifis me fecit mcccxxx.Leopoldo del Migliore nella sua Firenze illu-strata stampata seti: anni dopo , dice ac.-l.
che vi si legge a lettere d’ oro : Andrem U-golirti ìdini de Fisti me fecit an. mcccxxx.Per ritrovare il vero bisognerebbe girare tut-ta l’Italia ; e perciò non mi son messo a cor*reggere » e riscontrare tutto quello , che èd’ istorico in queste Vite , e solo toccheròqualcosa di passaggio . Io credo , che chi co-piò la detta iscrizione non vedesse 1’ ultimo x»e che dica mcccxxxx, che tornerebbe con Tan-no del Vasari.