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Tomo primo.
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Vita di Andrba Pisano. 79

lita s e rinetta del tutto , ma ancora dorata a fuoco ; e credesi, eh’ el-la sulle gettala di metallo da alcuni maestri Viniziani molto esperti nelfondere i metalli ; e di ciò si trova ricordo ne’ libri dell’ arte de’ mer-catanti di Calimara, guardiani dell’ opera di s. Giovanni. Mentre sifaceva la detta porta , fece Andrea non solo 1 ’ altre opere sopraddette ,ma ancora molte altre , e particolarmente il modello del tempio di fanGiovanni di Pistoja, il quale fu fondato Panno 1337- nel quale annomedesimo a dì xxv. di Gennajo , fu trovato, nel cavare i fondamentidi questa chiesti, il corpo del beato Atto, stato vescovo di quella città :il quale era stato in quel luogo sepolto 137. anni. L’architettura dun-que di questo tempio, che è tondo, fu secondo que’ tempi ragione-vole . E’ anco di mano d’ Andrea nella detta città di Pistoja nel tempioprincipale una sepoltura di marmo, piena nel corpo della casta di fi-gure piccole , con alcune altre di sopra maggiori. Nella quale sepol-tura è il corpo riposto di Messer Gino d’Angibolgi *, dottore di Eegge,e molto famoso li iterato ne’ tempi suoi, come testimonia Messer Fran-cesco Petrarca in quel sonetto :

Piangete donne , e con voi pianga Amore .

E nel quarto capitolo del trionfo d’Amore , dove dice :

Ecco Cin da Pistoja , Guitton d’ Arezzo

Che di non ejserprimo ,par eh' ira aggia , &c.

Si vede in questo sepolcro, di mano d’Andrea in marmo, il ritrattodi esso Messer Cino , che insegna a un numero di suoi scolari, che glisono intorno , con sì bella attitudine , e maniera , che in que’ tempi, lebene oggi non farebbe in pregio , dovette esser cosà maravigliosa. Si ser-vì anco d’ Andrea , nelle cose d’architettura, Gualtieri duca d’ Ate-ne , e tiranno de’ Fiorentini, facendogli allargare la piazza : e per for-tificarsi nel palazzo ferrare tutte le finestre da basso del primo piano , do-ve è oggi la sala de’ Dugento, con ferri quadri, e gagliardi molto. Ag-giunse ancora il detto duca dirimpetto a s. Piero Scheraggio, le mura abozzi , che sono a canto al palazzo , per accrescerlo ; e nella grossezza delmuro fece una scala segreta per solite, e scendere occultamente : enella detta facciata di bozzi fece da basso una porta grande , che serveoggi alla dogana, e sopra quella l’arme sua, e tutto col disegno , econsiglio d’ Andrea. La quale arme, se bene su fatta scarpellare dalmagistrato de’ dodici, che ebbe cura di spegnere ogni memoria di quelduca, rimase nondimeno nello scudo quadro la forma del Leone rampan-te con due code , come può veder chiunque la considera con diligen-za.

1 Cino di Pistoja su anche eccellente poe- ca legale Io crede de’SinibaMi, ma in veri-tà de’ suoi tempi. Il Fontana nella Biblisti- tà fu della famiglia Singibuldi •

sete il modella dis, Gio. di Pistoja .

Fa allora trovatoil corpo di s. Attovescovo .

Fieoe la sepoltura diCino di Pistoja.

Servì in opere di ar-chitettura il duca diAtene .