Vita di Buonamico Bufpalm. 85
cominciarono a dire col castaido 1 , che non piaceva loro vederlo aquel modo in farsetto ; pur racchetate da lui, se ne flettono un pezzosenza dire altro. Alla per fine , vedendolo pur sempre in quel mede-simo modo , e dubitando , che non suste qualche garzonaccio da pestarcolori j gli feciono dire dalla badessa , che averebbono voluto vederelavorar il maestro , e non sempre colui. A che rispose Euonamico, &tu>itamuo turi* ucome piacevole che era , che tosto, che il maestro vi sesie , lo sarebbe m ‘ >mchc 'loro intendere , accorgendosi nondimeno della poca confidenza , cheavevano in lui. Preso dunque un desco 5 e messovene sopra un altro,mise in cima una brocca, ovvero mezzina da acqua, e nella bocca di quel-la pose un cappuccio in sul manico ; e poi il resto della mezzina co-perse con un mantello alla civile, affibbiandolo bene intorno ai des-chi ; e posto poi nel beccuccio , donde 1' acqua si trae, acconciamenteun pennello , si partì. Le monache , tornando a veder il lavoro per unoaperto , dove aveva cansato 2 la tela , videro il posticcio maestro in pon-tificale ; onde credendo , che lavoraste a più potere, e suste per farealtro lavoro, che quel garzonaccio a cattasaicio 3 non faceva, se neflettono più giorni senza pensar ad altro . Finalmente , estèndo el-leno venute in disiderio di veder , che bella cosa aveste fatto il mae-stro ; pastàti quindici giorni , nel quale spazio di tempo Euonamiconon vi era mai capitato , una notte , pensando, che il maestro non visuste, andarono a veder le sue pitture, e rimasero tutte confuse, eroste , nello scoprir una più ardita dell' altre il solenne maestro,che, in quindici dì non aveva punto lavorato . Poi conoscendo, cheegli aveva loro fatto quello, che meritavano , e che 1’ opere , che egliaveva fatte , non erano se non lodevoli, fecero richiamar dal castaidoBuonamico ; il quale con grandissime risa, e piacere si ricondusse allavoro, dando loro a cognoscere , che differenza sia da gli uomini allebrocche : e che non sempre a i vestimenti si deono 1’ opere de gli uo-mini giudicare . Ora quivi in pochi giorni finì una storia, di che sicontentarono molto, parendo loro in tutte le parti da contentarsene ,eccetto che le figure nelle carnagioni parevano loro anzi smorticce ,e pallide , che no. Buonamico sentendo ciò, e avendo inteso , chela badesse aveva una vernaccia la miglior di Firenze , la quale perlo segrifizio della Messe serbava , disse loro, che a volere a cotal difet-to rimediare, non si poteva altro fare, che stemperare i colori convernaccia , che suste buona ; perché , toccando con essi . così stem-perati le gote , e 1’ altre carni delle figure , elle diverrebbero rosse ,e molto vivamente colorite. Ciò udito le buone suore , che tutto sicredettero, lo tennono sempre poi fornito di ottima vernaccia men-tre
1 Castaido è 1’ Economo del monastero . 3 A cattafasio, cioè ordinasiaccio t doa-
2 Cansato vale scansato» cioè tirato da zinale •
sarte .