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VITA DI SIMONE
E
LIPPO MEMMI
PITTORI SANESI.
Simone vìsse al tempoelei Petrarca,al qualidipinse il ritratto diMadonna Laura .
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Elici veramente si possono dire quegli uomini, che so-no dalla natura inclinati a queir arti, che possono re-car loro non pure onore , e utile grandissimo , ma , cheè più , fama, e nome quasi perpetuo . Più felici poi fo-no coloro 3 che si portano dalle fasce 3 oltre a cotale in-clinazione 3 gentilezza 3 e costumi cittadineschi 3 chegli rendono a tutti gli uomini gratissimi. Ma più felici di tutti finalmen-te ( parlando de gli artefici ) fono quelli 3 che oltre ali’ avere da naturainclinazione al buono 3 e dalla medesima 5 e dalla educazione costuminobili ; vivono al tempo di qualche famoso Scrittore 3 da cui per un pic-colo ritratto 3 o altra così fatta cortesia delle coso dell' arte 3 si riportapremio alcuna volta , mediante gli loro scritti 3 d' eterno onore 3 e no-me . La qual cosa si deve fra coloro 3 che attendono alle cose del dise-gno 3 particolarmente desiderare 3 e cercare da gli eccellenti pittori ;poiché 1’ opere loro 3 essendo in superficie » e in campo di colore 3 nonpossono avere queir eternità 9 che danno i getti di bronzo 3 e le cose dimarmo alle sculture 3 o le fàbbriche a gli architetti. Fu dunque quella diSimone grandissima ventura vivere al tempo di Messer Francesco Pe-trarca 3 e abbattersi a trovare in Avignone alla Corte questo amorosissimopoeta 3 desideroso d’avere la immagine di Madonna Laura di mano dimaestro Simone ; perciocché avutala bella , come desiderato avea 3 fecedi lui memoria in due sonetti 31’uno de’ quali comincia r :
Per mirar Polìcleto a prova fiso
Con gli altri, che ebber fama di quell' arte .
E l’altro 2 :
Quando giunse a Sìmon V alto concetto ,
Cb' a mio nome gli pose in man lo siile .
E in vero questi sonetti 3 e l’averne fatto menzione in una dellesue lettere famigliari nel quinto libro 3 che comincia : Non sum nescius :hanno dato più fama alla povera vita di maestro Simone , che non han-no fatto 3 né faranno mai tutte P opere sue ; perché elleno hanno a veni-re 3 quando che sia 3 meno 3dove gli scritti di tant’uomo viverannoSimone fu scolaro di eterni secoli . Fu dunque Simone Memmi Sanefe eccellente dipintore 3Giotto . singolare ne’ tempi suoi 3 e molto stimato nella Corte del Papa ; percioc-
ché dopo la morte di Giotto maestro suo 5 il quale egli aveva seguitato a
Roma 3
1 Furare, son.r#.
2 Penare» son. 57.