Vita di Pietro Cavallini. 99
credere , essendo stato questo pittore nel tempo , che in Italia era il du-ca Gualtieri, così che ella suste fatta da Piero, come per ordine deldetto duca. Pure creda ognuno, come vuole , P opera come antica ,non è se non lodevole , e la maniera, oltre la pubblica voce , mostra , eh'ella sia di mano di costui. Lavorò a fresco il medesimo Piero nella chie-sa di s. Maria d’Orvieto, dove è la santissima reliquia del Corporale , * s rt s c0 irt
alcune storie di Giesù Cristo , e del corpo suo con molta diligenza ; eciò fece , per quanto si dice , per M. Benedetto di M. Buonconte Mo-na Ideschi signore in quel tempo , anzi tiranno di quella città . Afferma-no similmente alcuni, che Piero fece alcune sculture , e che gli riusci- Lttvor ' 0 &.rono , perché aveva ingegno in qualunque cosà si metteva a fare , benis-simo ; e che è di sua mano il Crocifissi), che è nella gran chiesa di s. Pao-lo suor di Roma, il quale secondo, che si dice , e credere si dee , è cht
quello , che parlò a s. Brigida 1 ’ anno 1370. Erano di mano del medesi-mo alcune altre cose di quella maniera , le quali andarono per terra,quando fu rovinata la chiese vecchia di s. Piero per riser la nuova . Fu *
Piero in tutte le sue cose diligente molto, e cercò con ogni studio di uetH/) ^farsi onore , e acquistare fama nell' arte. Fu non pure buon Cristiano , umico de'poveri .ma divenissimo , e amicissimo de’ poveri, e per la bontà sua amato nonpure in Roma sua patria , ma da tutti coloro , che di lui abbono Cogni-zione , o dell’ opere sue. E si diede finalmente nell’ ultima sua vec-chiezza con tanto spirito alla religione , menando vita esemplare , che CrBei fils° > * Madore
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sii quasi tenuto Santo . Laonde none da maravigliarsi 3 le non pureu r4W ^ %detto Crocifissi) di sua mano parlò, come si è detto, alla Santa; ma an-cora se ha fatto , e sa infiniti miracoli una nostra Donna 1 di sua mano ,la quale per lo migliore non intendo di nominare , se ben è famosissimain tutta Italia ; e sebbene son più che certo , e chiarissimo per la manie-ra del dipignere , eh’ eli’ è di mano di Pietro ; la cui lodatissima vita, epietà verso Dio fu degna di estere da tutti gli uomini imitata . Né cre-da nessuno per ciò, che non è quasi possibile , e la continua sperienzace lo dimostra , che si posta senza il timore , e grazia di Dio, e senza labontà de’ costumi ad onorato grado pervenire . Fu discepolo di Pietro dovami da PifajaCavallini Giovanni da Pistoja, che nella patria fece alcune cose di non dl / ce P ^ 0 p ‘ e '° -molta importanza . Morì finalmente in Roma d’età d'anni 8z. di mal Morte di Pierodi fianco preso nel lavorare in muro , per l’umidità, e per lo star con-tinuo a tale esercizio 2 .
Furono le sue pitture nel 1364. Fu sepolto in s. Paolo fuor di Ro- Sua sepoltura.ma onorevolmente , e con questo epitaffio :
Quantum Romanie Petrus decus addidit urbi ,
Picîtira tantum dat decus ipft polo .
N 2 VITA
1 Pare, che accenni la famosissima , eco- 2 II ritratto di Pietro Cavallini mancatanto celebre Nunziata di Firenze , che è nell' edizione de’ Giunti , ma ritrovato dinella chiesa de' Servi, c in somma venera- poi sii aggiunto nell’edizione di Bologna ,zinne . donde li e ricavato il nostro.