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Tomo primo.
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Vita di Simoni e Lippo Memmi. io?

mente in Ascesi nella chiesa di sotto di s Francesco alcune figure , cheavea cominciato Simone ali’ altare di s. Elisabetta , il qual è ali’ entrardella porta, che va nelle cappelle ; facendovi la nostra Donna, un_.s. Lodovico re di Francia j ed altri Santi, che sono in tutte otto figureinsino alle ginocchia, ma buone , e molto ben colorite . Avendo , ol-tre ciò , cominciato Simone nel refettorio maggiore di detto conventoin reità della facciata molte storiette , ed un Crocifisso 1 fatto a guisad’albero di Croce , si rimase imperfetto, e disegnato , come insino aoggi si può vedere, di rossiccio col pennello in su l’arricciato ; il qua-le modo di fare era il cartone, che i nostri maestri vecchi facevanoper lavorare in fresco per maggior brevità ; conciosuslèchè avendospartita tutta 1’ opera sopra 1’ arricciato , la disegnavano col pennelloritraendo da un disegno piccolo tutto quello, che volevano fare , conringrandir a proporzione, quanto avevano pensato di mettere in opera.

Laonde , come questa così disegnata si vede , e in altri luoghi molte altre;così molte altre ne sono , che erano state dipinte , le quali , scrostatosipoi il lavoro , sono rimase così disegnate di rossiccio sopra 1’ arricciato.

Ma tornando a Lippo, il quale disegnò ragionevolmente, come nelnostro libro si può veder in un romito , che incrocchiate le gambe ,legge; egli visse dopo Simone dodici anni, lavorando molte cose pertutta Italia , e particolarmente due tavole in santa Croce di Firenze .

E perché le maniere di questi due fratelli si somigliano assai ; si conosce1’ una dall’ altra a questo , che Simone si scriveva a pie delle sue operein questo modo : Simoni s Memmi Senenfxs opus. E Lippo , lasciando ilproprio nome , e non si curando di far un Latino così alla grossa in quest’altro modo: Opus Memmi de Senis me fecit. Nella facciata del Capitolodi s. Maria Novella furono ritratti di mano di Simone , oltre al Petrar- D - vtr ^ ritratti fati.ca » e Madonna Laura j Comes’è detto disopra, Cimabue , Lapo ar- da imene.chitetto, Arnolfo suo figliuolo, e Simone stesso. E nella persóna diquel Papa, che è nella storia , Benedetto XI. daTrevilò, frate Predi-catore : 1’ effigie del qual Papa aveva molto prima recato a Simone-.,

Ciotto suo maestro , quando tornò dalla Corte di detto Papa , che tennela Sedia in Avignone . Ritrasse ancora nel medesimo luogo il CardinaleNiccola da Prato, allato al detto Papa , il qual Cardinale in quel tempoera venuto a Firenze Legato di detto Pontefice , come racconta nellesue storie Giovan Villani 2 . Sopra la sepoltura di Simone su posto questoTom. I. O epi-

j Queste pitture Con perite .

1 Ciò. Villini libr. t. eap. £9. dice , chevenne a Firenze nel 1303. nel qual anno Si-mone aveva 1 8. anni, se è vero , che morissenel I 34*. di to. anni; ma non essendo proba-bile , che di 1 ?. facesse sì grande opera , bi-sogna dire , che in questi numeri ci sia erro-re . Ilfialdin. Dec.l. del site. 2. a e- 3. vide

questa diiGcuItà per altri motivi » ma non lascioglie . Pare solo , che creda essere vissutomolto più questo professore . Trova anche er-rore nell’ anno della morte , poiché dal li-bro de’ morti del convento di 5» Domenico diSiena si ha , che gli furono fatte 1 ' esequie ildì 4, Agosto 1 z 44.