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Tomo primo.
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Vita di Spinello Aretino. i$i

dola in una chiesetta, per onorarla, come fanno, con la medesimadevozione , che prima facevano . Nè ciò paja gran fatto, perciocchéestèndo stato proprio , e cosa naturale di Spinello dare alle sue figure ,una certa grazia semplice , che ha del modesto , e del santo ; pare chele figure, che egli fece de’ Santi, e massimamente della Vergine ,spirino un non so che di santo 5 e di divino, che tira gli uominiad averle in somma reverenza ; come si può vedere , oltre alla detta »nella nostra Donna, che è in sul canto , de gli Albergetti, ed in quella ,eh’ è in una facciata della Pieve dalla parte di suoli in Seteria, e simil-mente in quella , che è in sul canto del canale della medesima fòrte •

E di mano di Spinello ancora , in una facciata dello spedale dello Spi- Altri Inveri del me-rito santo,una storia, quando gli apostoli lo ricevono, che è molto bella, defimo -e così le due storie da bastò; dove s. Cosimo, e s. Damiano tagliano aun Moro morto una gamba sana per appiccarla a un infermo, a chieglino ne avevano tagliato una fracida . E parimente il Noli me fungerebellissimo , che è nel mezzo di quelle due opere . Nella Compagnia de'

Puracciuoli, sopra la piazza di s. Agostino , fece in una cappella unaNunziata molto ben colorita : enei chiostro di quel convento lavorò afresco una nostra Donna, e un s. Jacopo , e s. Antonio ; e ginocchionivi ritrasse un soldato armato con queste parole : Hoc opus fecit fieriClemens Pucci de Monte Catino , cujus corpus jacet hic &c. anno Domi -ni 1 367. die 1 menfis Maji. Similmente la cappella, che è in quellachiesa , di s. Antonio con altri Santi, si conosce alla maniera, che__,sono di mano di Spinello ; il quale poco poi nello spedale di s. Marco,che oggi è monasterio delle monache di s. Croce , per esser il loro mo-nasteri» , che era di fuori, stato gettato per terra, dipinse tutto unportico con molte figure ; e vi ritrasse per un s. Gregorio Papa , che è Ritratto del naturn-accanto a una Misericordia , Papa Gregorio IX. di naturale . Udì papa Greger.ix.

La cappella di s. Jacopo e Filippo, che è in s. Domenico dellamedesima città , entrando in chiesa , fu da Spinello lavorata in frescocon bella , e risoluta pratica, come ancora fu il s. Antonio dal mezzo insii, fatto nella facciata della chiesa soa, tanto bello, che par vivo, inmezzo a quattro storie della stia vita : le quali medesime storie , e moltepiù , della vita pur di s. Antonio, sono di mano di Spinello similmentenella chiesa di s. Giullino , nella cappella di s. Antonio. Nella chiesa dis. Lorenzo fece da una banda alcune storie della Madonna , e fuor dellachiesa la dipinse a federe, lavorando a fresco molto graziosamente . Inuno spedaletto , dirimpetto alle monache di s. Spirito vicino alla porta,che va a Roma, dipinse un portico tutto di sua mano, mostrando in unCristo morto in grembo alle Marie tanto ingegno, e giudizio nellapittura, che si conosce avere paragonato Giotto nel disegno, ed avan-zatolo di gran lunga nel colorito. Figurò ancora nel medesimo luogoCristo a federe con significato teologico molto ingegnosamente, avendo Modo ingegnoso perin guiia situato la Trinità dentro a un Sole, che si vede da ciascuna delle rappresentare la Tri-

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