160 Prima Parte
gna 3 Tanno 1407. una nostra donna che è tenuta in molta venerazione:ed in fresco T arco sopra la porta di s. Procolo 3 e nella chiesa di s. Fran-cesco nella tribuna dell’altar maggiore fece un Cristo grande in mezzoa s. Piero se?. Paolo con buona grazia 3 e maniera ; e sotto questa_.opera si vede scritto il nome suo con lettere grandi. Disegnò costui ra-gionevolmente , come si può vedere nel nostro libro : e insegnò T artea M. Galante da Bologna 3 che disegnò poi molto meglio 3 come si puòvedere nel detto libro in un ritratto dal vivo con abito corto 3 e le ma-niche a gozzi 2 .
VITA
I Lippo Dalmasio ha dipìnto moltistìme Ma-donne , che sono state sempre in gran venera-zione in Bologna ; onde molte , benché dipin-te sul muro sono state trasportate col segare lamuraglia- Egli dipigneva circa al 14*0. e fuscolare di Vitale dalle Madonne in quel tempomolto celebre pittore . Veggasi il libro intito-lato : Le pitture di Bologna dell' AccademicoAscoso stampato in Bologna nel 1755-
» Altri pittori sono stati di questo nome ,oltre questo , di cui scrive qui il Vasari lavita» coltre quel Lippo Dalmati! nominatonella pagina antecedente. Poiché ci fu quelLippo» che il medesimo Vasari a c. 104. e I 05.fa fratello di Simone Memmi, e del quale qui-vi annovera 1' opere di pitture da lui condottea fine da per se » e altre in compagnia , o coldisegno di Simone . Vero é , che non fu fratel-lo di Simone» il quale secondo 1’ Ugurgicri nonfu de’ Memmi, ma figliuolo di Memmo, do-ve che Lippo fu figliuolo di Martino . Questi
Bel chiostro di 5. Domenico di Siena dipinse afresco una Vergine col figliuolo, e due an-gioli , che le presentano de’ fiori , e con1. Pietro , e Paolo , e s. Domenico , e sortovi scrisse questo verso,
Ltppus me ptnxit Memmi rem [rutta tinxit .Diche si vegga il Baldin- Dee. z> del sec.a.a cap. J 4.
Furvi eziandio un Lippo Vanni pittore pa-rimente Senese , rammemorato dallo stessoBald. Dee. 7. del séc.z. a c. 87. il qual Vanninel medesimo chiostro dipinse una Nunziatanel 157». come si raccoglie da questi due versi,che quivi si leggono.
Setcantadue mille , e treeent’ anniDa Siena qui dipinse Lippo Vanni .
Dalle lodi, che dà qui il Vasari a LippoDalmarsi, e a M. Galante ambedue pittori Bo-lognesi si comprende parimente , essere stato atorto tacciato d’invidioso , c di parziale .