Lor Ante fu il primo,thè dtptgnejse in san-ta Maria dtl î'icrt .
170 Prima Parti.
Rubaconte a fresco in un tabernacolo una nostra Donna, e certiSanti, che furono ragionevoli. Nè molto dopo , essendo ser Michelespedale ài s. Maria di Frosino Spedalingo di s. Maria Nuova di Firenze , il quale spedalenuova di Firenze da e t,b e principio da Folco Portinari cittadino Fiorentino ; egli deliberò ,'JhgmentoT^^ 10 ' * siccome erano cresciute le facoltà dello spedale , che così suste accrescili.
ta la sua chiesa dedicata a s. Egidio ; che allora era fuor di Firenze, epicciola allatto. Onde presone consiglio da Lorenzo di Licci suo ami-cissimo , cominciò a dì 5 - di Settembre sanno 1418. la nuova chiesa, ladiesa di detto spe- quale fu in un anno finita nel modo , eh' ella sta oggi ; e poi consegnatadate conficrata det-j solennemente da Papa Martino V. a richiesta di detto ser Michele ,Martino v, c st e p u ortavo spedalingo ; e de gli uomini della famiglia de’ Portinari.
La quale sagiazione dipinse poi Lorenzo, come volle ser Michele ,nella facciata di quella chiesa , ritraendovi di naturale quel Papa , edalcuni cardinali ; la quale opera , come cosà nuova, e bella, fu alloramolto lodata 1 . Onde meritò d’estere il primo, che dipigneste nellaprincipale chiesa della sua città , cioè in s. Maria del Fiore , dove sottole finestre di ciascuna cappella dipinse quel Santo, al quale els è inti-tolata, e ne i pilastri poi, e per la chiesa i dodici Apostoli con le crociQuesto tempio fu con- della conscgrazione , estendo quel tempio stato solennissimamente quel-jecratoda Eugenioiv. s 0 stesso anno consegrato da Papa Eugenio IV. Viniziano. Nella mede-sima chiesa gli fecero dipignere gli operaj, per ordine del pubblico ,nel muro a fresco un deposito finto di marmo per memoria delcardinale de'Corsini 2 , che ivi è sopra la casta ritratto di naturale.E sopra quello un altro simile per memoria di Messer Luigi Marsiljfamosissimo teologo , il quale andò ambasciatore con Messer LuigiGuicciardini, e Messer Griccio di Gino, onoratissimi cavalieri, al du-ca d' Angiò . Fu poi Lorenzo condotto in Arezzo da D. Laurentinoabate di s. Bernardo monasterio dell’Ordine di Monte Olivete, dove di-pinse per M. Carlo Marsuppini a fresco s istoria della vita di s. Bernar-do nella cappella maggiore . Ma volendo poi dipignere nel chiostro delconvento la vita di s. Benedetto, poi dico , che egli avesse per Fran-cesco vecchio de’ Lacci dipinta la maggiore cappella della chiese dis. Francesco , dove fece solo la volta , e mezzo s arco ; s’ammalò diPerché , facendosi portare a Firenze, lasciò , che Marcol gnere“iurcòViMm- da Monte Pulciano suo discepolo , col disegno, che aveva egli fatto »te Pulciano suo di- e lasciato a D.Laurentino,facesse nel detto chiostro le storie della vita dif ee H° • S> Benedetto , il che fece Marco, come seppe il meglio, e diede finita
Panno 1448. a dì 24. d’Aprile tutta P opera di chiaroscuro, come sìvede esservi scritto di sua mano con versi, e parole, che non sonomen goffi , che siano le pitture. Tornato Lorenzo alla patria ; risanato,b che
Lorenzo s'ammala inArezzo di mal di pet- ...to , e vi lasciò a dipi- r J ia ,, P e * t ®
1 Questa pittura è ancora in essere,e ben con.serrata,e cosi ! detti Santi,ma non gli Apostoli.
1 II Cardinal Pietro Corsini creato cardi-nale nel 1369. e morto nel 140,. in Avigno-ne , il cui corpo fu » fecondo che dice il Mi-
gliore a e. ai. della sua Tirenze illustrata ._■,trasferito a Piretice . Lo stesso narra la sua vi-ta , e dice » che fu vicino ad asser Papa, aven-dolo anche taccommandato la Repubblica fio-rentina a' cardinali del conclave.