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Tomo primo.
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Architettura migliorata da filippo Eri»nelleschi .

1S0 Proemio -

turale verso il vìvo : ed inoltre una fine noli' opre , condotte con mancopraticai ma pensatamente con diligenza ; la maniera più leggiadra, i coloripiù vaghi ; in modo che poco ci resterà a ridurre ogni cosa al perfetto , eche elle imitino appunto la verità della Natura . Perché prima con lo studio ,e con la diligenza del gran Filippo Brunelleschi / architettura ritrovò lemisure » e le proporzioni de gli antichi ; così nelle colonne tonde , come ne'pilastri quadri , e nelle cantonate rusiiche , e pulite , e allora fi disiinseordine per ordine , e se cesi vedere la differenza , che era tra loro . Ordinassi ,eh: le cose andasfino per regola-, seguii asino con più ordine , e susino spartitecon misura . Crebbefi la forza , ed il fondamento al disegno , e dettesi allecose una buonagrazia , esecefi conoscere s eccellenza di quell' arte . Ritro-vasi la bellezza , e varietà de' capitelli , e delle cornici, in tal modo chefi vide le piante de' tempj , e de gli altri suoi edifizi esser benissimo intese ; ele fabbriche ornate , magnifiche , e proporzionatisìme ; come fi vede nella^aU> r ,cht,ntlU qtiai- s^ u p enc iiip im macchina della cupola di s- Maria del iiore di Firenze ; nellagli or amen to ! bellezza , e grazia della sua lanterna ; ne II' ornata varia , e graziosa chiesa

di s. Spirito ; e nel non manco bello di quella , edifizio di s- Lorenzo ; nellab.zzar rissin a invenzione del tempio in otto facce de gli Angioli , e nella ario-sissima chiesa 5 e convento della badìa di Fiesole-, enei magnifico, e gran-dissimo principio del palazzo de'Pitti-, oltra il comodo , e grande edifizio ,che Francesco di Giorgio fece nel palazzo , e chiesa del duomo di Urbino ;ed il fortissimi , e ricco castello di Napoli ; e lo inespugnabile castello di /Milano : senza molte altre fabbriche notabili di quel tempo ; Ed ancora , chenon ci fasse la finezza t e una certa grazia esquifitai e appunto nelle corni-ci , e certe pulitezze , e leggiadrie nello intaccar le foglie , e far certistremi ne' fogliami , ed altre perfezioni , che furon di poi, come fi vedrànella terza parte , dove seguiteranno quegli , che far anno tutto quel di per-fetto nella grazia , nella fine , e nella copia , e nella prestezza , che nonfeciono gli altri architetti vecchi : nondimeno elle fi possono ficuratamentechiamar belle , e buone. Non le chiamo già perfette, perché veduto poi me-glio in questa arte , mi par poter ragionevolmente affermare , che le mancavaOsservazioni ti" alea- qualcosa . E sebbene e' v è qualche parte miracolosa , e della quale ne' tempine parti in tatto te- no j} r i p er ancora non fi è fatto meglio , peravventura fi farà in quei ," ' che verranno ; come verbigrazia la lanterna della cupola di s. Maria del

Pensieri del Erunel Fiore-, e per grandezza essa cupola , dove non solo Filippo ebbe animo diUff hi- paragonar gli antichi ne' corpi delle fabbriche , ma vincerli nella altezza

. delle muraglie ; pur parla universal mante in genere-, enonfidebbe dallaperfezione , e bontà d' una cosa sola , argumentare l' eccellenza del tutto .Opere di pittura de- [s c f 3e della pittura ancora dico , e iella scultura , nelle quali fi vede anca-t'fìnto * V,V,X,M ' ra oggi cose Tariffine de' maestri di questa seconda età -, come quelle di Ma sue-T ciò nel Car mine , che fece uno ignudo , che trema del freddo , ed in altre

pitture vivezze , espiriti: ma in genere e' non aggiunsono alla perfezioneMiglioramento della jg terzi ; de' quali parleremo al suo tempo ; bisognandoci qui ragionare de'*» n( * C<>n ~ fienài ; i quali,per dire prima de gliseultorh molti fi allontanarono dalla

tua-