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Tomo primo.
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DELLE

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VITE DE’ PITTORI

SCRITTE DA M. GIORGIO VASARI

Pittore Aretino.

PARATE SECONDA

VITA DI JACOPO

DALLA QJJ E R C I A

SCULTORE SANESE.

^ adunque Jacopo di maestro Piero di Filippo dalla1 ‘ Quercia, luogo del contado di Siena, scultore, il

primo dopo Andrea Pisano, P Orgagna, e gli altridi sopra nominati, che operando nella scultura conmaggiore studio , e diligenza, cominciaste a mostrare ,che si poteva apprestare alla Natura : ed il primo , chedesse animo, e speranza a gli altri di poterla, in un certo modo, pa-reggiare . Le prime opere sue, da mettere in conto , furono da luifatte in Siena, estèndo d’ anni 19. con questa occasione. Avendo iSanesi f esercito fuori contra i Fiorentini sotto Gian Tedesco, nipotedi Saccone da Pietramala, e Giovanni d’Azzo Ubaldini, capitani 1 ,ammalò in campo Giovanni d' Azzo, onde portato a Siena vi si morì ;perché dispiacendo la stia morte a i Sanesi, gli feciono fare nell’ esso»quie , che furono onoratissime , una capanna di legname a uso di pi-ramide , e sopra quella porre , di mano di Jacopo, la statua di essoGiovanni a cavallo, maggior del vivo, fatta con molto giudizio > econ invenzione ; avendo, il che non era stato fatto insino allora , tro-vato Jacopo, per condurre quell’ opera, il modo dì fare l’osta delcavallo, e della figura di pezzi di legno, e di piane confitti insie-me , e fasciati poi di fieno, e di stoppa , e con foni, legato ogni cosastrettamente insieme, e sopra mestò terra mestolata con cimatura dipanno lino , pasta , e colla. Il qual modo di sor fu veramente , ed è ilmiglior di tutti gli altri per simili cose; perché so bene T opere , chein questo modo si fanno, sono in apparenza gravi, riescono nondime-no, poi che son fatte e secche, leggieri; e coperte di bianco simili

al mar»

1 Nell* edizione di Bologna mancano cyuii d»e pagine saliate dallo stampatore jet Uba-dataggine .