18 3 -S-econda Parte.
parimente , che è in fu ’i canto della medesima chiesa dalla banda difuori, cioè una nostra Donna » che mostra, che Matteo andò sforzan-dosi di paragonare Jacopo suo maestro.
tutolo Bolognese di. Niccolò Bolognese ancora su discepolo di Jacopo , e condusse a^nlnb°l' ‘arlTéi" ‘do f ne ’ ^Hèndo imperfetta, divinamente fra 1'altre cose , s area di mar-melico in Bologna, mo piena di storie, e figure , che già fece Niccola Pisano a Bologna,• ne acquisì) il nome dove è il corpo di s. Domenico. E ne riportò , oltre 1 ’ utile , questodi Niccolo dell’arca . norne â' onore , che fu poi sempre chiamato maestro Niccolò dell’ arca .
•Finì costui quell’ opera 1 ’ anno 1460. E fece poi nella facciata del palar-la un'immagine di -zq , dove sta oggi il Legato di Bologna, una nostra Donna di bronzo,biondo dinojtraDon- a i ta quattro braccia , e la pose su sanno 1478. Infiamma fu costui valente”* ' maestro , e degno discepolo di Jacopo dalla Quercia Lanose
I Anche in questa vita d’ uno scultore Se-nese > e molto lodato dal Vasari , si vede ,«he egli non era tanto parziale de’ fiorenti-ni , quanto gli è stato tante volte accrbamen-
VITA
te rinfacciato non con molta ragione « E mot-to pi* si mostra dall’ encomio, che in sinedella medesima vita fa a Niccolò dell* arcascultore Bolognese.