Vita di Dello. 193
ne’ tempi suoi, con giudizio, con invenzione , e con arte maraviglio-sa . Delle quali cose , se ne veggiono, non solo nel palazzo , e nellecase vecchie de’ Medici , ma in tutte le più nobili case di Firenzeancora, alcune reliquie. E ci sono alcuni, che attenendosi a quelleusanze vecchie , magnifiche veramente , ed orrevolilsime, non han-no sì fatte cose levate per dar luogo a gli ornamenti , ed usanze moder-ne . Dello dunque , essendo molto pratico , e buon pittore , e massi- VtU0 vi t ,inamente , come si è detto, in far pitture piccole con molta grazia, per p er mà armi .molti anni, con suo molto utile , ed onore ad altro non attese, chea lavorare, e dipignere castoni', spalliere, tettucci, ed altri orna-menti della maniera , che si è detto di sopra ; intanto , che si può dire,eh’ellafusse la sua principale, e propria professione. Ma perché niunacolà di questo Mondo ha fermezza , nè dura lungo tempo, quantun-que buona , e lodevole ; da quel primo modo di fare , astòttig!landosigl’ ingegni , si venne , non è molto, a far ornamenti più ricchi, ed agì’ intagli di noce messi d' oro , che fanno ricchissimo ornamento ,ed al dipignere, e colorire a olio in simili masserizie istorie bellissi-me , che hanno fatto , e fanno conoscere così la magnificenza de' citta-dini , che l’usano , come 1 ’ eccellenza de' pittori. Ma per venire-,ali' opere di Dello , il quale su il primo , che con diligenza , e buona i nîfgno ^.
pratica in sì fatte opere si adoperaste ; egli dipinse , particolarmente a mente il fornimentoGiovanni de' Medici, tutto il fornimento d’una camera, che fu tenu- ^l tna camera » ciò,to cosa veramente rara, ed in quel genere bellissima, come alcune * ereliquie , che ancora ce ne sono , dimostrano . E Donatello , essendogiovanetto, dicono, chegliajutò, facendovi di sua mano con stucco , Donatella l'ajnta.gesto, colla , e matton pesto alcune storie, ed ornamenti di bastò,rilievo , che poi , messi d’ oro , accompagnarono con bellissimo vederele storie dipinte : e di questa opera , ed altre molte simili sa menzione-,con lungo ragionamento DreaGenuini nella sua opera, della quale si èdetto di sopra abbastanza . E perché di queste cose vecchie è ben fat- sue cpermel pala-to serbare qualche memoria , nel palazzo del Signor Duca Cosimo %o del duca Cesino.n’ ho fatto conservare alcune, e di mano propria di Dello , dove sono ,e saranno sempre degne d’essere considerate, almeno per gli abiti varj storia a fresco neldi que’ tempi, così da uomini » come da donne , che in esse si veggiono. convento dt s. Mari*Lavorò ancora Dello in fresco nel chiostro di s- Maria Novella in un can- Novell ».tone, di verdeterra, la storia d’ Isaac , quando dà la benedizione aEsaù . E poco dopo questa opera , essendo condotto in Ispagna al servi- Bello va in Spagnagio del re , venne in tanto credito , che molto più desiderare da alcuno a J erv, & 10 1 He 'artefice non si farebbe potuto . E sebbene non si sa particolarmente,che opere faceste in quelle parti , essendone tornato ricchissimo, edonorato molto, si può giudicare , eh' elle fossero astài, e belle , e buo-ne . Dopo qualche anno , estendo stato delle sue fatiche realmente ri-munerato , venne capriccio a Dello di tornare a Firenze per farvedere a gli amici, come da estrema povertà fosse a gran ricchezze fà-TotnL L b liso.