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Tomo primo.
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194 Seconda. Parti.

Si Uctrmìa dal Re, bto. Onde andato per la licenzaaquel re , non solo P ottenne grazio-td ì creato cavalit- samente ( comeché volontieri P avrebbe rattenuto» se sulle stato in_." • piacere di Dello ) ma per maggior segno di gratitudine su fatto da

Toma a Firenze , e < î ue ^ liberalissimo re cavaliere . Perché tornando a Firenze per averegli è negata la con- le bandiere » e la confermazione de' privilegi, gli furono denegate perfirmatone de’ f rivi- cagione di Filippo Spano de gli Scolari, che in quel tempo , come gran^ ' siniscalco del re d’Ungheria , tornò vittorioso de’ Turchi. Ma avendo

Dello scritto subitamente in Ispagna al re » dolendosi di questa ingiu-ria , il re feriste alla Signoria in favore di lui sì caldamente » che gli fusenza contrasto conceduta la desiderata » e dovuta onoranza. Dicesi , chetornando Dello a casa a cavallo con le bandiere » vestito di broccato» edìonorato dalla Signoria, fu proverbiato nel pasture per Vacchereccia » do-ve allora erano molte botteghe d' orefici » da certi domestici amici, chein gioventù Pavevano conosciuto»o per ischerno » o per piacevolezza»che lo facessero ; e che egli rivolto » dove aveva udito la voce » fece conambe le mani le fiche : e senza dire alcuna cosa passò via » sicché quasinessuno le n’ accorse , se non ss quelli stessi , che P avevano uccellato.Per questo» e per altri segni, che gli fecero conoscere, che nella pa-tria non meno si adoperava contra di lui P invidia » che già s’ avesseBurlato da' paesani, ^îto la malignità, quando era poverissimo ; deliberò di tornarsenetorna in Spagna . in Ispagna. E così scritto, ed avuto risposta dal re, sene tornò inquelle parti, dove su ricevuto con favore grande , e veduto poi sem-pre volentieri ; e dove attese a lavorare, e vivere come Signore , dipi-gnendo sempre da indi innanzi col grembiale di broccato . Così dunqueSua morte, • sepol- diede luogo ali’ invidia, ed appresto di quel re onoratamente viste , etHT * ' morì d’ anni 49. 1 , e fu dal medesimo setto seppellire onorevolmente

con questo epitaffio .

Delltts eqttes Florentinus , piEturee arte pereelebris : RegtsqueHispaniarum hberalitute , £ 5 * ornamentii amplìjjimus -

H S. E. S. T. T. L.

Non fu Dello molto buon disegnatore » ma fu bene fra i primi »Fu aVprimi, che la* che cominciassero a scoprir con qualche giudizio i muscoli ne’ corpi-’vorajjero con giudi, jgH^cU , come si vede, in alcuni disegni di chiaroscuro fatti da lui, nelV urenude°^ nostro libro. Fu ritratto in s. Maria Novella da Paolo Uccelli di chia-roscuro nella storia » dove Noè è inebriato daCam suo figliuolo .

VITA

1 No» el estuila noto 1 * anno della na- le sue pitture . Ora come lì è osservato al-scita di quello artefioe , fi può credere , trove , egli suole assegnare ali' opere da'che la sua morte fosse circa al 14» i. perche.- professori 1 * a oao vicine alla lar morte*il Vasari dice, che in questo tempo furono