Quattro statue àimarmo non capiscononella ntcchia a ciòdestinata .
Alche Donato prò'vede .
figurine ài lajpri-licvo
T.vangeli la in s .Ma-rta dei fiore .
Muore giovane.
196 Seconda Parte.
di marmo , ! quali furono Fatti fare al medesimo Nanni dalf arte de' fab-bri , legnaiuoli, e muratori ; e si dice , che avendoli finiti tutti ton-di , e spiccati 1’ uno dall’ altro, e murata la nicchia, che a mala faticanon ve ne entravano dentro se non tre ; avendo egli nell’attitudiniloro ad alcuni aperte le braccia ; e che disperato , e malcontento,pregò Donato, che volesse col consiglio suo riparare alla disgrazia , epoca avvertenza sua ; e che Donato ridendosi del caso elisie : Se tu pro-metti di pagare una cena a me , ed a tutti i miei giovani di bottega ,mi dà il cuore di fare entrare i Santi nella nicchia senza fastidio nessuno;il che avendo Nanni promesso di fare ben volentieri ; Donato lo mandòa pigliare certe misure a Prato, ed a fare alcuni altri negozj di pochigiorni. E così essendo Nanni partito, Donato, con tutti i suoi di-scepoli , e garzoni andatosene al lavoro , scantonò a quelle statue,a chi le spalle , ed a chi le braccia talmente, che facendo luogo 1* unaali’ altra, le accostò insieme, facendo apparire una mano sópra le_.spalle di una di loro. E così il giudizio di Donato avendole unitamentecommesse , ricoperse di maniera P errore di Nanni , che murate-,ancora in quel luogo mostrano indizj manifestissimi di concordia, edi fratellanza ; e chi non sa la cosa, non si accorge di quello errore. Nan-ni trovato nel suo ritorno , che Donato aveva corretto il tutto, e rime-diato a ogni disordine, gli rendette grazie infinite , e a lui, e a' suoicreati pagò la cena di buonissima voglia. Sotto i piedi di questi quat-tro Santi, nell'ornamento del tabernacolo, è nel marmo di mezzorilievo una storia, dove uno scultore fa un fanciullo molto pronto ;ed un maestro,'che mura , con due che l’ajutano : e queste tuttefigurine si veggiono molto ben disposte , ed attente a quello , che fan-no . Nella facciata di s. Maria del Fiore è di mano del medesimo, dallabanda sinistra entrando in chiesa per la porta del mezzo, uno Evan-gelista 1 , che secondo que’ tempi è ragionevole figura. Stimasi an-cora , che il Santo Lo , che è intorno al detto oratorio d’Orsanmi-chele, stato fatto fare dall’arre de’manescalchi, sia di mano del medesi-mo Nanni, é così il tabernacolo di marmo ; nel basamento del qualeè da basse in una storia s. Lo manesealco, che serra un cavallo indemo-niato , tanto ben fatto, che ne meritò Nanni molta lode ; ma in altreopere 2 l’avrebbe molto maggiore meritata, e conseguita, se non sifiasse morto, come fece,giovane. Eu nondimeno, per queste pocheopere tenuto Nanni ragionevole scultore : e perché era cittadino, ot-tenne molti usticj nella sua patria Fiorenza ; e perché in quelli, ed in-tutti gli altri a stari si portò come giusto uomo , e ragionevole , su moltoamato . Morì di mal di fianco 1 ’ anno 1430., e di sua età 47. 3
VITA
j Questo Evangelista è in una ielle tribù- sec. 4. a e. tz. raccoglie da’libri dell'Ope-■ e dietro ali’ altare • Sopra la porta dì que- ra , che Nanni ebbe mano nel fare il modellosta medesima chiesa fece un bailbrilievo , del della cupola del duomo insieme col liruncl-quale si è parlato nelle note alla vita di Ja- lesto , e con Donatella .cupo della Quercia . - ; 11 detto Laidi», ivi , il crede morto
ì II Baldi». Dee. r. della part. I. del nel 1421.