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Tomo primo.
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VITA DI LUCA DALLA ROBBIA

SCULTORE FIORENTINO.

Acque Luca dalla Robbia 1 scultore Fiorentino l’anno1388. nelle cale de' suoi antichi , che sono sotto lachiesa di s. Barnaba in Fiorenza ; e fu in quelle allevatocostumatamente insino a che non pure leggere, e_>scrivere , ma far di conto ebbe , secondo il costumede’ più de’ Fiorentini, per quanto gli faceva bisogno,apparato. E dopo fu dal padre mestò a imparare sarte deli’orefice»con Leonardo di ser Giovanni, tenuto allora in Fiorenza il miglior mae-stro , che suste di quel!’ arte. Sotto costui adunque avendo imparatoLuca a disegnare, ed a lavorare dî cera ; cresciutogli l’animo, si diedea fare alcune cose di marmo, e di bronzo. Le quali, essendogli riu-scite assai bene , furono cagione , che abbandonato del tutto il mestierdell’orefice , egli si diede di maniera alla scultura , che mai facevaaltro, che tutto il giorno Carpellare , e la notte disegnare . E ciòfece con tanto studio , che molte volte sentendosi di notte agghiadare ipiedi, per non partirsi dal disegno , si mise per «scardargli, a te-nergli in una cesta di brucioli, cioè di quelle piallature , che i legnaiuolilevano dals asse, quando con la pialla le lavorano. Nè io di ciò mi ma-raviglio punto, essendo che niuno mai divenne in qualsivoglia eser-cizio eccellente, il quale e caldo, e gielo, e fame, e sete , ed al-tri disagi non cominciaste , ancor fanciullo , a sopportare ; laonde sonocoloro del tutto ingannati, i quali si avvistino di potere negli agi, econ tutti i comodi del Mondo ad onorati gradi pervenire . Non-,dormendo , ma vegghiando , e studiando continuamente s’acquista.Aveva amala pena 15. anni Luca, quando insieme con altri giovaniscultori su condotto in Arimini per fare alcune figure , ed altri or-namenti di marmo a Sigismondo di Pandolfo Malatesti signore diquella città, il quale allora nella chiesa di s. Francesco faceva fare unacappella; e per la moglie sua, già morta, una sepoltura. Nella qualeopera diede onorato fàggio del saper sito Luca in alcuni bassi rilievi,che ancora vi si veggiono ; prima , che soste da gli operarj di s. Mariadel Fiore richiamato a Firenze , dove fece , per lo campanile di quel-la chiesa , cinque storiette di marmo, che sono da quella parte , che èverso la chiesa ; le quali mancavano , secondo il disegno di Giotto, ac-canto a quelle,dove sono le scienze,ed arti, che già se ce, come si è detto,Andrea Pisano - Nella prima , Luca fece Donato , che insegna la grom-ma ica • Nella seconda Platone, ed Aristotile per la filosofia. Nellaterza uno, che suona un liuto per la musica. Nella quarta un Telo-ni eo per l’astrologia. E nella quinta Euclide per la geometria. Le

quali

1 Lue* fu figliuolo di Simone di Marco . Chiberti . V. il Bild. Dee* J« dell* parli i.i credei che 6» llato a studiare presso Lorenzo del scc. 4. a c, 6 f,

Impara l'arte dell'cufice .

Scolpisce spire di ce-ra , di ironie , e dimarmo .

Luca in Rimini larvera bajfirilievi .

In Jirent-e nel cam-panile di s. Maria delFiore fiorirete di mar.