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Tomo primo.
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Si perde l’arte di la-vorar gl' invetriati»

Vita di Luca della Robbia . 203

e particolarmente un palazzo con molte ligure, ed altri ornamentid’ una pietra , che è come fra noi il gesso di Volterra, ma di migliornatura ; perché è tenera , quando fi lavora, e poi col tempo diventadura - Lavorò ancora di terra molte cose in Orlfens , e per tutto quelregno fece opere , acquistandosi fama, e bonissime facultà . Dopo que-ste cose 3 intendendo che in Firenze non era rimasi) se non Luca sitofratello 3 trovandosi ricco 3 e solo al servigio del re Francefilo 3 con-dusse ancor lui in quelle parti per lasciarlo in credito 3 e buono avvia-mento ; ma il fatto non andò così 3 perché Luca in poco tempo vi simorì ; e Girolamo di nuovo si trovò solo 3 e senza nessuno de’ suoi : per-ché risolutosi di tornare a godersi nella patria le ricchezze , che si avevacon fatica 3 e sudore guadagnate ; ed anco lasciare in quella qualchememoria; si acconciava a vivere in Firenze fanno 1553. quando siiquasi forzato mutar pensiero ; perché vedendo il Duca Cosimo 3 dalquale sperava dovere essere con onor adoperato 3 occupato nella guerradi Siena 3 se ne tornò a morire in Francia ; e la sua case 3 non solo ri-mase chiuse 3 e la famiglia spenta 1 ; ma restò l’arte priva del vero mo-do di lavorare gì’invetriati ; perciocché sebbene dopo loro si è qualcu-no esercitato in quella sorta di scultura 3 non è però niuno giammaia gran pezza arrivato ali’ eccellenza di Luca vecchio 3 d’ Andrea 3 ede gli altri di quella famiglia - Onde se io mi sono disteso in questa ma-teria sorse più 3 che non pareva 3 che bisognasse 3 scusimi ognuno ;poiché 1 ’ avere trovato Luca queste nuove sculture 3 le quali non ebbero }che si seppia 3 gli antichi Romani ; richiedeva 3 che , come ho fatto 3 sene ragionasse a lungo . E se dopo la vita di Luca vecchio ho succinta-mente detto alcune cose de’ suoi descendenti } che sono stati insino a’giorni nostri , ho così fatto 3 per non avere altra volta a rientrare inquesta materia . Luca dunque 3 passando da un lavoro ad un altro 3 edal marmo al bronzo 3 e dal bronzo alla terra 3 ciò fece non per infin-gardaggine 3 né per estere 3 come molti sono 3 sentastico , instabile 3 enon contento dell’ arte sua ; ma perché si sentiva dalla natura tirato acose nuove 3 e dal bisogno a uno esercizio secondo il gusto suo 3 e dimanco fatica 3 e più guadagno - Onde ne venne arricchito il Mondo 3 e1’ arti del disegno d’ un arte nuova , utile , e bellissima ; ed egli di glo- ^xîe/inesdì/egne.ria 3 e lode immortale 3 e perpetua • Ebbe Luca bonissmo disegno 36grazioso 3 come si può vedere in alcune carte del nostro libro 5 lumeg-giate di biacca ; in una delle quali è il suo ritratto fatto da lui stesso »con molta diligenza 3 guardandosi in una spera.

luta eccellente , «j

1 La famiglia della Rob'oia non rimasespenta , come mostra il Baldinticci , che neporta 1 ’ albero . Ivi .

1 Non voglio lasciar di avvertire , ben.thè sia cosa di poco momento , che nellescritture de' nostri magistrati si trova la si-

c c 2 VITA

miglia della Robbia sempre descritta nelQuarticr s. Giovanni, e nel popolo di s. Pie.ro , onde non par verisimile , che le casede’ suoi antichi fossero sotto la chiesa di faotîaiyaha , come dice il Vasari.