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mento , dico a una Vergine di mano di Farri di Spinello Aretino . Il'medesimo fece di terra cotta in quella città la tavola della cappelladi Puccio di Magio in s. Francesco , e quella della Circoncisione perla famiglia de’ Lacci - Similmente in s. Maria in Grado è di sua manouna tavola bellissima con molte figure ; e nella compagnia della—»Trinità ali' altar maggiore è di sua mano, in una tavola > un D;oPadre , che sostiene con le braccia Cristo crocifissi), circondato dauna moltitudine d’ angeli : e da basto s- Donato , e 8. Bernardo ginoc-Tavola in Arett.0, e chioni . Similmente nella chiesa , ed in altri luoghi del fasto della Ver-misafo dell* Vitina. n j a f ece moire tavole , che si fono mantenute in quel luogo deferto,dove niuna pittura nè anche pochissimi anni si farebbe conservata •figure di terra invi-Lo stessi) Andrea lavorò in Firenze tutte le figure , che sono nellar V at * allo /pedale > Wgi a dello spedale di s. Paolo , di terra invetriata , che sono assai„. buone , e umilmente 1 putti, che falciati , e nudi sono tra un arco
e P altro ne’ tondi della loggia dello spedale de gì’ Innocenti, iquali tutti fono veramente mirabili , e mostrano la gran virtù , edarte d’ Andrea ; senza molte altre , anzi infinite opere , che fece nel-A Urte d'Andre*. lo spazio della sua vita , che gli durò anni 84. Morì 1 Andrea 1 ' an-
no 1528. ed io , estèndo ancor fanciullo , parlando con essi) lui gli udiidire , anzi gloriarsi , d’essersi trovato a portar Donato alla sepoltura:e mi ricordo , che quel buon vecchio , di ciò ragionando, n’ aveva va-nagloria . Ma per tornare a Luca , egli fu con gli altri suoi seppellitoin s. Pier maggiore, nella sepoltura di cala loro : e dopo lui nella me-desima sii riposto Andrea , il qual laseiò due figliuoli frati in s. Marcostati vestiti dal rev. Fra Girolamo Savonarola , del quale furono sem-pre quei della Robbia molto divori » e lo ritrastèro in quella maniera ,suoi figliuoli anth' che ancora oggi si vede nelle medaglie . Il medesimo 2 , oltre i dettiscultori . due frati, ebbe tre altri figliuoli ; Giovanni, che attese ali’ arte , eche ebbe tre figliuoli, Marco , Lucantonio , e Simone , che morironodi peste Fanno 1527. essendo in buona efpettazione ; e Luca, e Gi-rolamo , che attesone alla sessitura . De’ quali due , Luca fu molto dili-gente negl’ invetriati ; e fece di sita mano , oltre a molte altre opere,i pavimenti delle logge papali, che sece fare in Roma , con ordine dilerò opere in Roma . Raffaello da Urbino , Papa Leone X. e quelli ancora di molte camere,dove sece F imprese di quel Pontefice. Girolamo, che era il minoredi tutti, attese a lavorare di marmo, e di terra , e di bronzo , e giàera per la concorrenza di Jacopo Sansovino , Laccio Bandinelli, edaltri maestri de’ suoi tempi , fattosi valentuomo , quando da alcunimercatanti Fiorentini fu condotto in Francia, dove fece molte opereper lo re Francesco a Madri 3 , luogo non molto lontano da Parigi ;
e par-
Sfptltura di Luea .
Jo Iran ti a.
, Il Vjsarì nella prima edizione a c. ,50.dice > che A11 irca morì d’anni 8;.
a Cioè il medesimo Andrea figliuolo diMarco , il qual Marco era fratello del no-tilo Luca > ebbe ere figliuoli (àio. e Luca , e
Girolamo , secondo il Vasari , ma secondo ilSaldin, n’ebbe cinque altri , cioè Maria»Marco , Speranza > l’olo » e Lisabccta • ,z Forse Marii »