Vita r>i Paolo Uccello. 20?
il che prima si andava facendo a caso. Trovò similmente il modo di gi-rare le crociere, e gli archi delle volte , lo scortare de’palchi con giisfondati delle travi ; le colonne tonde per far in un canto vivo del murod’una casa, che nel canto si ripieghino , e tirate in prospettiva rom-pine il canto , e lo fàccia per il piano. Per le quali considerazioni siridusse a starsi solo, e quasi selvatico, senza molte pratiche, le setti- Sua selvatichezza,,mane, ed i mesi in case senza lasciarsi vedere. Ed avvenga che_, <.quelle sussino cose difficili, e belle , s’egli avesse speso quel tempo nellostudio delle figure , ancorché le facesse con assai buon disegno, 1’ av-rebbe condotte del tutto perfettissime . Ma consumando il tempo inquesti ghiribizzi, si trovò, mentre che visse, più povero , che famoso .
Onde Donateli scultore suo amicissimo gli disse molte volte, mostran-dogli Paolo mazzocchi 1 a punte , e quadri tirati in prospettiva—,per diverse vedute , e palle a 72. secce , a punte di diamanti, ed inogni faccia: brucili avvolti so per li bastoni, ed altre bizzarie, in chespendeva, e consumava il tempo : Eh Paolo, questa tua prospettiva tifa lasciare il certo per l’incerto : queste sono cose , che non servono senon a questi, che fanno le tarsie ; perciocché empiono i fregi di bru-cili , di chiocciole tonde , e quadre , e d’ altre cose simili. Le pit-ture prime di Paolo furono in fresco in una nicchia bislunga tirata in T>ipi*ne nello spedaleprospettiva nello spedale di Lelmo 2 , cioè un s. Antonio abate , e L,imo •s. Cosimo , e Damiano , che lo mettono in mezzo . In Antialena_>
( monastero di donne ) sece due figure 3 . E in s. Trinità sopra alla in un monastero, e inporta sinistra dentro alla chiese in fresco, storie di s. Francesco, cioè *• Trinità.il ricevere delle stimate , il riparare alla chiesa, reggendola con lespalle , e lo abboccarsi con s. Domenico. Lavorò ancora in s. Maria in una cappella diMaggiore » in una cappella allato alla porta del fianco , che va a s. Ciò- bariamotele.vanni, dove è la tavola , e predella di Malàccio, una Nunziata in freseco : nella qual fece un casamento degno di considerazione , e cosenuova , e difficile in quei tempi, per essere stata la prima , che si mo-strasse con bella maniera a gli artefici, e con grazia , e proporzionemostrandoli modo di sere sfuggire le linee, e fare, che in un piano lospazio, che è poco, e picciolo, acquisti tanto, che paja assai lontano,e largo ; e coloro, che con giudizio senno a questo con grazia aggiu-gnere 1’ ombre a’ suoi luoghi, ed i lumi con colori, sanno senza dubbio,che l’occhio s’inganna , che pare , che la pittura sia viva, e di rilievo -E non gli bastando questo, volle anco mostrare maggiore difficultà in
alcune
1 Un grazioso sbaglio ba preso il P. Or-landi ncll’ Abeccdario pittorico, che essen-dosi »v*enuto in questo passo del Vasari , enon avendo compreso » che mazzocchio è unacorona posta sull’ arma, o una specie di berret-ta, che si vede in alcuni ritratti di questo li-bro , intese, che Paolo fosse del casato de’Mazzocchi.
2 Oggi detto Io spedate di *. Matteo.Queste , ed altre pitture qui appresso nomina-te , ora sono perite .
z U monastero d’Annalena su fondato nel14; 5. cioè 13. anni dopo la morte di Paolo ,onde qui ci è l’errore nel!’ espressione,dovendodire : Nel monastero di donne , che ora si ap-pella Annalena .