Suoi disegni .
Artefici famosi da Ittiritratti in una ta -vola .
Sua ultima fatica.
210 Seconda Parte
Paolo nella pittura , avendo disegnato tanto , che lasciò a’ suoi parenti,secondo che da loro medesimi ho ritratto, le casse piene di disegni .Ma sebbene il disegnar è assai, meglio è nondimeno mettere in opera,poiché hanno maggior vita 1' opere , che le carte disegnate . E sebbenenel nostro libro de’ disegni sono astài cose di figure , di prospettive,d’ uccelli j e d’ animali, belli a maraviglia , di tutti è migliore unmazzocchio 1 tirato con linee sole tanto bello, che altro che la pa-cienza di Paolo non l’avrebbe condotto . Amò Paolo , sebbene era per-sona stratta , la virtù degli artefici suoi ; e perché ne rimanesse a’ po-steri memoria , ritraile di sua mano, in una tavola lunga , cinque uominisegnalati, e la teneva in casa per memoria loro : 1’ uno era Giottopittore , per il lume , e principio dell’ arte : Filippo di ser Brunellcschi il secondo per 1’ architettura : Donatelle per la scultura : e so_>stesso per la prospettiva , ed animali: e per la mattematica GiovanniManetti suo amico, col quale conferiva astài, e ragionava delle cosedi Euclide . Dicesi , che essendogli dato a fare sopra la porta di s. Tom-maso in mercato vecchio lo stesso Santo j che a Cristo cerca la piaga,che egli mise in quel!’ opera tutto lo studio , che seppe , dicendo , chevoleva mostrar in quella quanto valeva , e sapeva . E così fece fare unaserrata di tavole , acciocché nessuno poteste vedere 1’ opera sua , se nonquando suste finita. Perché scontrandolo un giorno Donato tutto solo ,gli disse : E che opera fia questa tua , che così serrata la tieni ? Al qualrispondendo Paolo disse : Tu vedrai, e basta . Non lo volle astringerDonato a dir più oltre , pensando, come era solito, vedere, quandosuste tempo, qualche miracolo. Trovandosi poi una mattina Donatoper comperar frutte in mercato vecchio, vide Paolo, che scopriva-,î’ opera sua , perché , salutandolo cortesemente , su dimandato da essoPaolo, che curiosamente desiderava udirne il giudizio suo , quello,che gli paresse di quella pittura . Donato , guardato che ebbe 1' operaben bene , disse : Eh Paolo , ora , che sarebbe tempo di coprire , e
tu scuo-
l Benedetto Varchi nella sua storia libro 9.L cari. 165. descrive > che cosa sia il maz-zocchi» dicendo : Il cappuccio ha tre parti ,il mazzocchio , il quale c un cerchio di bor-ra coperte di panno , che gira » e fascia in-torno la te/la e di sopra , soppannato dentrodi rovescio , cuopre tutto il capo . Questi cer-chi grossotci tirava di prospettiva Paolo , cheallora era operazione difficile , e che istruivaper tirar di prospettiva le basi delle colonne.Veggasi il ritratto di Bufsalmacco , di PietroCavallini , e di Tadieo .ed’ Agnolo Caddiin questo tomo > e si vedrà chiaramente , checosa è il mazzocchio > e 1’ altre parti del cap-puccio • I compilatoli del gran Vocabolariodella Crusca, benché ncll’ ultima edizione vidurassero tanta fatica, c usassero canta dili-
genza, che superò tutte quelle, che eranostate impiegate nell’ edizioni passate prese in-sieme , tuttavia avendo alle mani un’ opera ,in cui non si tratta meno , che
Descriver fondo a tutto /’ Universo >come dice il nostro Dante , tralasciarono que-sto significato, non essendo venuto loro tramano , o scappato della memoria > Da questosignificato, dato a questa voce dal Varchi ,11’ è derivato quello, che qui poco sopra a car-te 205. le dà il Vasari di quel cerchio , chesi pone sul!’ armi delle famiglie , o nudo > oarmato di punte , come nell’ armi Ducali , ocon aver posato sopra di se un berrettone co-me nell’ armi degli Elettori, o de’ Gunfalio*neri, o Conci, e simili .