Band 
Tomo primo.
Seite
215
JPEG-Download
 

Vita di Lorenzo Ghiberti . 215

fi vede dentro ali’ udienza dell’ arte de’ mercatanti, era in tutte leparti perfettissima. Aveva tutta 1’ opera disegno , ed era benissimocomposta . Le figure di quella maniera erano svelte , e fatte con gra-zia , ed attitudini bellissime , ed era finita con tanta diligenza > chepareva fatta non di getto , e rinetta con ferri , ma col fiato . Donato,e Filippo visto la diligenza, che Lorenzo aveva usata nell’ opra lua , sipre/en/ceLorenx.e.fi tiraron da un canto ; e parlando fra loro , risolverono , che l’operadovesse darsi a Lorenzo , parendo loro , che il pubblico , ed il privatosarebbe meglio servito ; e Lorenzo, essendo giovanetto , che non_.passava 20 . anni L avrebbe nello esercitarsi fatto in quella professioneque’ frutti maggiori, che prometteva la bella storia , che egli a giudi-zio loro aveva più de gli altri eccellentemente condotta ; dicendo , che -sarebbe stato piuttosto opera invidiosa a levargliela, che non era vir-tuosa a fargliela avere.

Cominciando dunque Lorenzo l’opera di quella porta, per quel-la, che è dirimpetto all’opera di s. Giovanni, fece per una parte di quellaun telajo grande di legno , quanto aveva a esser appunto, scorniciato, econ gli ornamenti delle teste in fu le quadrature intorno allo sparti-mento de’ vani delle storie , e con que’ fregi, che andavano intorno.

Dopo fatta, e secca la forma con ogni diligenza in una stanza, cheaveva compro dirimpetto a s. Maria Nuova , dove è oggi lo spedalede’ tessitori, che si chiamava 1’ Aja , fece una fornace grandissima,la quale mi ricordo aver veduto, e gettò di metallo il detto telajo.

Ma come volle la sorte , non venne bene ; perché conosciuto il disordi-ne , senza perdersi d’animo, o sgomentarsi, fatta l’altra forma conprestezza, senza che niuno lo sapesse , lo rigettò, e venne benissi-mo • Onde così andò seguitando tutta l’opera, gettando ciascuna sto-ria da per se , e rimettendole, nette eh’ erano , al luogo suo. E lo spar-timento dell’ istorie fu simile a quello , eh’ avea già fatto Andrea Pi- i avcre # un* portasano nella prima porta 1 2 , che gli disegnò Ciotto , facendovi venti storie ingegnosamente ren-dei Testamento nuovo , ed in otto vani simili a quelli, seguitandole/’^*dette storie . Da pie fece i quattro evangelisti , due per parte, e cosìi quattro dottori della Chiesa nel medesimo modo, i quali sono dif-ferenti fra loro di attitudini, e di panni . Chi scrive , chi legge : altripensa ; e variati 1’ un dall’ altro si mostrano nella lor prontezza moltoben condotti. Oltre che nel telajo dell’ornamento riquadrato a qua-dri

1 11 Baldinueci ivi a c. dice, che avevaa 3 - anni , ed è più probabile , o meno impro-babile ■ che un’opera , che collo iz. milafiorini fosse messa in mano a un giovanotto dilo. anni.

2 Dice nella prima porta, non già percheAndrea ne facesse due , come dice l’Abeccda-rio pittorico , ma la prima a esser fatta da An-drea » e non da Niccolò Pisano , come dice il

Baldinueci a care. s- della Vita del Ghibertidee. 1 ■ della pari. i. del fec. z. Dove mi sialecito avvertire » che tutti questi Scrittoridi Vite de r nostri arresici sbagliano troppospesso nei numero degli anni, e ne'nomi de'professori, o delle loro patrie , o de’lorocongiunti, o che so io , che veramente c unoimpazzamento ,