Viture di nudi .
2ZS S E C O N D A P A R T E
col figlinolo» ed a’piedi fono alcuni angioletti» che suonano» unode’quali sonando un lento , porge con attenzione l’orecchio ali’ar-monia di quel suono . Mettono in mezzo la [nostra Donna s. Pietro »s. Giovanni Batista » s. Giuliano » e s. Niccolò » figure tutte moltopronte , e vivaci. Sotto nella predella sono di figure piccole storiedella vita di que’ Santi , e nel mezzo i tre Magi » che ofioriscono aCristo ; ed in questa parte sono alcuni cavalli ritratti dal vivo tantobelli » che non fi può meglio desiderare ; e gli uomini della Corte dique’ tre re sono vestiti di varj abiti » che si usavano in que’ tempi.È sopra per finimento di detta tavola sono in più quadri molti Santiintorno a un Crocifisso. Credesi » chela figura d’un Santo in abito divescovo , che è in quella chiesa in fresco allato alla porta » che va nelconvento» sia di mano di Malaccio; ma io tengo per fermo» eh’ ella sia dimano di fra Filippo suo discepolo - Tornato da Pisa » lavorò in Fiorenzauna tavola dentrovi un maschio » ed una femmina ignudi» quanto il vivo,la quale si trova oggi in casa Palla Rucellai. Appresso non sentendosiin Fiorenza a suo modo, e stimolato dalla affezione , ed amore dell’Va a Roma. arte, deliberò, per imparare» e superar gli altri, andarsene a Ro-
ma , e così fece. E quivi acquistata fama grandissima , lavorò al Car-Dipinse una cappella dittale di s. Clemente , nella chiese di 5. Clemente , una cappella , dovei» s. clemente . a fresco fece la passione di Cristo co’ ladroni in Croce , e le storiedi 5 . Caterina martire 1 . Fece ancora a tempera molte tavole , che ne’travagli di Roma si son tutteoperdute , osmarrite. Una nella chiesedi s. Maria Maggiore, in una cappelleria vicina alla sagrestia , nellaquale sono quattro Santi tanto ben condotti, che pajono di rilievo , enel mezzo s. Maria della Neve : e il ritratto di papa Martino di natu-rale , il quale con una zappa disegna i fondamenti di quella chiesa , edappresso a lui è Sigistnondo II. Imperatore. Considerando quest’ope ra unsua pittura lodata giorno Michelagnolo, ed io » egli la lodò molto , e poi soggiunse , co-da Michelagnolo . ] oro estere stati vivi ne’ tempi di Malàccio . Al quale , mentre in Romalavoravano le facciate della chiese di s. Janni, per papa Martino, Pilà-nello, e Gentile da Fabbriano, n’avevano allogato a lui una parte, quandoegli avuto nuove , che Cosimo de’ Medici, dal qual era molto ajutato»Toma a virente . e favorito , era stato richiamato dall’esilio , se ne tornò a Fiorenza ; do-
ve gli fu allogato, essendo morto Masolino da Panicale , che l’avevaCasella de' Eran- cominciata , la cappella de’ Erancacci nel Cannine, alla quale primatacci . che mettesse mano , fece » come per seggio , il s. Paolo 2 , che è prestò
alle
i le pitture in 5 . Clemente sono conser- 2 Questo t. Paolo fu mandato a terra nelTate ragionevolmente . Il Saldin, ivi a c.8o. 157 j. quando li cominciò la bella , e magnili-
porta 1’ autorità di un tal Giulio Mancini nel ca cappella eli s.Andrea Corfini, dove riposa ilTrattato della pittura ms. che vuole,che poso suo corpo > che è di padronato dell’ Eccellen-sa estere di Gioito , fondato sopra certi versi rissima Casa del Santo . Nelle note al Riposoinformi - Ma so il Baldinucci aveste vedute le del Borghini a e. a J 3 . si dice , che questo fanpitture suddette co’ proprj occhi, sarebbe ri- Paolo si conserva assai bene , e con colori vi-ntali, certo , che tanto è improbabile, che vi; ma è stato preso equivoco di un s Paolo, osieno di Giotto,quanto è probabilissimo e quasi s.Pietro, eli’è in un pilastro della cappellacerto , che fon di Malaccio . Erancacci a dirimpetto a quelli di >» Andrea •