Vita di Masaccio. 239
alle corde delle campane , per mostrare il meglioramento , eh’ egli ave- Bellissima figura d'nnva fatto neir arte . E dimostrò veramente infinita bontà in questa pit- •
tura ; conoscendosi nella testa di quel Santo , il quale è Bartolo di An-giolino Angiolini ritratto di naturale j una terribilità tanto grande,che e’ pare, che la fola parola manchi a questa figura . E chi non conob-be s. Paolo , guardando questo , vedrà quel dabbene della civiltà Roma-na insieme con la invitta fortezza di quell’ animo divinillìmo tutto in-tento alle cure della Fede. Mostrò ancora in questa pittura medesimal’intelligenza di scortare le vedute di sotto insti, che fu veramente Mende il sotto in sa.maravigliosa, come apparisce ancor oggi ne’ piedi stessi di detto Apo-stolo , per una difficoltà facilitata in tutto da lui, rispetto a quella gof-fa maniera vecchia , che faceva ( come io dissi poco di sopra) tutte lefigure in punta di piedi. La qual maniera durò sino a lui, senza chealtri la correggesse , ed egli solo , e prima di ogni altro la ridusse albuono del dì d’oggi. Accadde mentre , che e’ lavorava in quest’opera,che e’ fu confagrata la detta chiesa del Cannine ; e Malaccio in niemo- Consecraniane delria di ciò , di verde terra dipinse di chiaro e scuro , sopra la porta , con ritratti
che va in convento , dentro nel chiostro tutta la Sagra , come ella fu 1 ; n -‘ lllraie •e vi ritrasse infinito numero di cittadini in mantello , e in capoccio ,che vanno dietro alla processione -, fra i quali fece Filippo di fer Bru-nellesco in zoccoli, Donatelle , Mafolino da Patiscale , stato lùo mae-stro , Antonio Brancacci, che gli fece lar la cappella , Niccolò da Liz-zano , Giovanni di Bicci de’ Medici, Bartolomeo Valori, i quali so-no anco di mano del medesimo in case di Simon Corsi gentiluomo Fio-rentino . Ritralsevi similmente Lorenzo Ridolfi, che in que' tempi eraambasciadore per la repubblica Fiorentina a Venezia . E non solo vi ri-trasse i gentiluomini sopraddetti di naturale , ma anco la porta del con-vento,ed il portinajo con le chiavi in mano . Quest’ opera veramente hain se molta perfezione , avendo Masaccio saputo mettere tanto bene insul piano di quella piazza, a cinque , e sei per fila , l’ordinanza di quellegenti, che vanno diminuendo con proporzione , e giudizio , secondola veduta dell’ occhio , che è proprio una maraviglia ; e massimamen-te , che vi si conosce , come se Fissero vivi , la discrezione , eh’ egliebbe in far quelli uomini, non tutti d’ una misura , ma con una certaosservanza , che distingue quelli, che sono piccoli e grossi , da i grandie sottili ; e tutti posino i piedi in sur un piano, scortando in fila tantobene, che non fanno altrimenti inaturali. Dopo questo , ritornato allavoro della cappella de’ Brancacci, seguitando le storie di s. Piero , s erutta « lavan dicominciate da Mafolino , ne finì una parte, cioè l’istoria della catte- M.asolino nelladra , il liberare gl’infermi , suscitare i morti , ed il sanare gli attrai- £r -* nea ‘ a •
ti con 1’ ombra nell’ andare al tempio con s. Giovanni. Ma tra 1’ al-tre , notabilissima apparisce quella , dove s Piero per pagare il tribu-to,
1 II Baldin. ivi j{, Sr. piange la perdita di questa pittura barbaramente gettata a terra >
Come segue tutto dì,