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Tomo primo.
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2 §4 Seconda Parts.

te , legate con gli sproni fino ali’ altezza di braccia ventiquattro , e daindi in su si muri di mattoni, ovvero di spugne , secondo che si de-libererà per chi l’averà a fare , più leggieri, che egli potrà . Facciasidi fuori un andito sopra gli occhia che sia di sotto ballatoio con para-petti straforati d’altezza di braccia due ali’ avversante di quelli delletribunette di sotto, o veramente due anditi 1’ uno sopra l’altro , in suruna cornice bene ornata : e l’andito di fopra sia scoperto. L’ acquedella cupola terminino in su una ratta di marmo larga un terzo , e gettil’acqua , dove di pietra forte sarà murato sotto la ratta . Fac ciani! ottocoste di marmo a gli angoli nella superficie de^la cupola di fuori, grossicome si richiede, e alti un braccio fopra la cupola, scorniciato , a tet-to , largo braccia due , che vi sia del colmo , e della gronda da ogniparte . Muovansi piramidali dalla mosse loro per in fino alla fine . Mu-rinsi le cupole nel modo di sopra , senza armadure , per sino a bracciatrenta, e da indi in su in quel modo, che farà consigliato , per que’maestri, che l’averanno a murare ; perché la pratica insegna quello ,che si ha a seguire . Finito che ebbe Filippo di scrivere , quanto di so-pra , andò la mattina al magistrato , e dato loro questo soglio fu consi-derato da loro il tutto ; e ancoraché eglino non ne follino capaci, ve-dendo la prontezza dell’animo di Filippo» e che nessuno degli altriarchitetti non andava con miglior gambe , per mostrare egli una sicur-tà manifesta nel suo dire , col replicare sempre il medesimo, in sì fattomodo che pareva certamente , che egli ne avesse volte dieci ; tiratisida parte i consoli, consultarono di dargliene ; ma che avrebbono vo-luto vedere un poco di sperienza» come si poteva volger questa voltasenza armadura » perché tutte 1’ altre cose approvavano. Al quale de-siderio su favorevole la fortuna » perché avendo già voluto BartolommeoBarbadori far fare una cappella in senta Fisicità 1 » e parlatone con Fi-Prova di far unru lipp 0 , egli v’ aveva mestò mano » e fatto voltar senza armadura quel-'voitasenXé* tentine . j a ca pp e ]j a , c he è nello entrare in chiese, a man ritta, dove è la piladell’ acqua santa » pur di sua mano ; e similmente in quei dì ne fecevoltare un’altra in santo Jacopo sopra Arno per Stiatta Ridolfi allatoalla cappella dell’ aitar maggiore ; le quali furono cagione , che gli fudato più credito » che alle parole . E cori assicurati i consoli » e gli ope-rai per lo scritto» e peri’opera» che avevano veduta , gli allogaronola cupola , facendolo capo maestro principale per partito di fave. MaNon gli assegnano il non gliene obbligarono se non braccia dodici d’altezza » dicendogli »l eTss tnt 'u° ' td c ' ie volevano vedere » come riusciva 1’ opera ; e che riuscendo » comefj»*. e gii dicéva loro » non mancherebbono fargli allegagione del resto. Par-ve cosa strana a Filippo il vedere tanta durezza » e diffidenza ne’ con-soli » e operai » e se non fosse stato » che sapeva » che egli era solo percondurla» non ci avrebbe messo mano. Pur come desideroso di conse-guire quella gloria > la prese » e di condurla a fine perfettamente si

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i Questa cappella adesso è passata nella fami gli* de’ signori Conti Capponi.