Vita di Donato. 285
Delle opere di costui restò così pieno il Mondo, che bene si puòaffermare con verità , nessuno artefice aver mai lavorato più di lui.Imperocché , dilettandosi d'ogni cosa, a tutte le cose mise le manisenza guardare , che elle fossero , ovili 5 o di pregio. E fu mentedi-manco necessariissimo alla scultura il tanto operare di Donato in qua-lunque spezie di figure tonde, mezze baste , e bassissime ; perché sicco-me ne’ tempi buoni de gli antichi Greci, e Romani i molti la fecerovenir perfetta : così egli solo , con la moltitudine delle opere , la feceritornare perfetta , e maravigliosa nel fecol nostro . Laonde gli arteficidebbono riconoscere la grandezza dell’ arte più da costui , che daqualunque altro, che sia nato modernamente, avendo egli, oltra ilfacilitare le difficoltà dell’arte con la copia delle opere sue, congiunto in-sieme la invenzione , il disegno , la pratica , il giudizio , ed ogni altraparte , che da uno ingegno divino si possa , o debba mai aspettare . FuDonato refolutissimo, e presto , e con somma facilità condusse tutte lecose sue : ed operò sempremai asta! più di quello , che e’ promise .
Rimase a .Bertoldo suo creato ogni suo lavoro, e massimamente iporgami di bronzo di s.Lorenzo 1 , che da lui furono poi rinetti la mag-gior parte, e condotti a quel termine, che e’si veggono in detta chiesa 2 .
Non tacerò, che avendo il dottissimo, e molto reverendo Don Vin-cenzo Borghini, del quale si è di sopra a c. 5 . ad altro proposito ragiona-to ; mestò insieme in un gran libro infiniti disegni d’eccellenti pittori,e scultori, così antichi, come moderni : egli in due carte, dirimpet-to 1 ’ una ali’ altra , dove sono disegni di mano di Donato , e di Miche-lagnolo Eonarroti , ha fatto nel? ornamento , con molto giudizio,questi due motti Greci. A Donato :
*H buvcnòi Borappar/^ei : ed a Michelagnolo :
rt Bovctpparòs Acovart^ei .
che in Latino suonano, Aut Donatili Bonarrotum exprimit , (-? refert : antBonarrotus Donatimi . E nella nostra lingua , 0 lo spirito di Donato operanel Bomrrota , 0 quello del Bonarroto anticipò di operare in Donato .
VITA
posta questa iscrizione composta dal Canonico a Molte altre opere fece Donato non men-Salvino Salvin!. covate dal Vasari > come in s. Pier Maggiore
Donatella! due sepolcri nella cappella Albizi, mencova-
ltefiiruta ami quasculpendi coelandiq . arte ti dal Richa nelle notizie Iscoriche delleCeleberimiti chiese di Firenze tom. t. a c. 14J. e due busti
Medicei! Principtbui smimis bonarum nella Congregazione della Dottrina Cristiana,jirtium pAlrenis apprime curiti «itati dal medesimo eruditissimo Padre tom.4.
Qui ut vivum (ufpexere a c. -a che riporta anche un David di bron-
ìAortUo etiam ppulcrum loco fibi zo, eh' era nel cortile di palazzo vecchio,
Vroxìmiore conflituerunt che ora non v’ e più, tom. a, a c.24. e un altro
Obiit idibui Dicembri! un fai mcccclxvi di marmo, per la sala dell’udienza de’Si-att. suete Lxxxiir, gnori, ivi a c.a 6 . Nella Minerva di Roma una
La detta iscriz. è ncll’ingrefso del sotterraneo, testa sopra un sepolcro , una statua di s. Gio.
1 Nel tomo a e- 3 f. il P.Kicha ci ha da- Batista nel Battisteri di Costantino, e unto i disegni intagliati in rame di questi bastiti- busto in s. Maria Maggiore , di che fa men-lievi, ma questo suo nobil pensiero non è stato zinne il Canonico siti nella notizia delle pie»felicemente sbellicato dal dsegnatore » né dal!’ ture &e. di Roma .intagliatore de* medesimi.
Sue opere in gran m -mero ,
Beneficj , che rìcono*Jce l'arte da itti »
Bergami di broncoin i. Loreni.o compi-ti da Bertoldo .
Lode grande a Do-nato .