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Tomo primo.
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Vita di Micheloìzo Michblozzi. 287migliare di Cosimo de’ Medici 1 , che conosci nto l'ingegno suo » gli fe-ce fare il modello della casa , e palazzo 2 » che è sul canto di via Larga dicolia a s. Giovannino ; parendogli, che quello , che aveva fatto ( comesi dille ) Filippo di Ser Brunellefco» sulle troppo sontuoso* e magnifico ,e da recargli fra i luoi cittadini più tosto invidia» che grandezza » oornamento alla città , o comodo a se. Per il che piaciutoli quello,che Michelozzo aveva fatto » con suo ordine lo fece condurre a perfezio-ne in quel modo , che si vede al presente » con tante utili, e belle co-modità » e graziosi ornamenti, quanto si vede , i quali hanno maestà , egrandezza nella simplicità loro. E tanto più merita lode Michelozzo ,quanto questo su il primo , che in quella città suste stato fatto con ordi-ne moderno » e che avesse in se uno spartimento di stanze utili » e bel-lissime . Le cantine sono cavate mezze sotto terra cioè 4. braccia , e tresopra per amore de’ lumi » e accompagnate da canove , e dispense . Nelprimo piano terreno sono due cortili con logge magnifiche , nelle qualirispondono salotti, camere , anticamere » scrittoi, destri, stufe » cuci-ne » pozzi, scale segrete , e pubbliche agiatissime . E sopra ciaseun pia-no sono abitazioni, ed appartamenti per una famiglia » con tutte quellecomodità » che poslono bastare non che a un cittadino privato » com’era allora Cosimo » ma a qualsivoglia splendidissimo, ed onoratissimoRe ; onde a’ tempi nostri vi sono alloggiati comodamente Re » Impe-ratori » Papi, e quanti illustrissimi Principi sono in Europa , con infi-nita lode cosi della magnificenza di Costino, come della eccellentevirtù di Michelozzo nell' architettura 3 - Essendo l’anno 143 3* Cosimomandato in esilio, Michelozzo » che lo amava infinitamente , e gli erafedelissimo » spontaneamente lo accompagnò a Venezia 3 e seco vollesempre» mentre vi stette» dimorare ; là dove oltre a molti disegni » e mo-delli , che vi fece » di abitazioni private, e pubbliche ; ornamenti per gliamici di Cosimo » e per molti gentiluomini » fece per ordine » ed a spesedi Cosimo la libreria 4 del monastero di s. Giorgio maggiore » luogode’monaci neri di senta sartina , che fu finita non solo di muraglia,di banchi , di legnami » ed altri ornamenti, ma ripiena di molti libri.E questo fu il trattenimento, e lo spasso di Cosimo in quell’ esilio » dalquale essendo 1’ anno 1434. richiamato alla patria» tornò quasi trionfan-te , e Michelozzo con esso lui. Standosi dunque Michelozzo in Fîoren-za » il palazzo pubblico della Signoria cominciò a minacciare rovina,

per-

ir Cosimo detto pater patria V. 3 e. 265-» Posseduto , e accresciuto, assai da' Mar-chesi Riccardi .

3 II Vasari ha lasciato di notare un errore»che e visibile iti questo palazzo veramenteregio» ed è che le finestre del primo pianonon cadi,no a piombo sul mezzo della portasottoposta j oltre I' avere il cornicione ricco»ì dì pietrame» ma troppo greve » c perei»alquanto gusto »

4 Di questa libreria parla il Sansovino ac. 81. della Descrizione di Venezia > e l'Am-miraco ne* Kitratti d‘uomini illustri di casaMedici , e Lorenzo Se/adero Monumtnt. Ita-lia , ma piitamplamente il canonico Biscioniacart. xir, della eruditissima prefazione alcatalogo della libreria Medicea stampato inFirenie nel 17 j j.e il Vasari a car.77, de’suoistagionamenti »

Modelle et un palaz-zo per CosìmoMtdid ,

Accompagno Cosmea Venezia nel suo esi-lio -

Ivi fa la libreria dis. Giorgio maggiore.

Torna & HerenzA*con Cosimo -