Vita d’Ant. Filarete, e Simone. 297mera) che non su quel!’opera tralasciata. Fece dunque il Filaretein quest’ opera uno spartimento semplice S e di. bassorilievo : cioè inciascuna parte due figure ritte . Di sopra il Salvatore , e la Madonna, edi sotto s. Piero , e s. Paolo , e a pie del s. Piero inginocchioni quel Pa-pa ) ritratto di naturale . Parimente sotto ciascuna figura è una storiettadel Santo , che è di sopra. Sotto s. Piero è la sua crocifiisione , e sottos. Paolo la decollazione ; e così sotto il Salvatore , e la Madonna alcuneazioni della vita loro . E dalla banda di dentro a pie di detta porta feceAntonio per suo capriccio una storietta di bronzo , nella quale ritrailese , e Simone 5 ed i discepoli suoi , che con un asino carico di cose dagodere vanno a spasso a una vigna . Ma perché nel detto spazio di do-dici anni non lavorarono sempre in sella detta porta 5 fecero ancora ins. Piero alcune sepolture di marmo di Papi , e Cardinali , che sono an-date nel fare la chiesa nuova per terra . Dopo quest’opere su condottoAntonio a Milano dal duca Francesco Sforza, gonsalonier allora di8. Chiese , per aver egli vedute l’opere see in Roma , per sere , comefece ) col disegno suo l’albergo de’ poveri di Dio , che è uno spedale , disegna une
che serve per uomini S e donne infermi, e peri putti innocenti) nati .
non legittimamente. E’ appartato 1 de gli uomini in questo luogo èper ogni verso S essendo in croce 5 braccia cento sessanta , ed altrettantoquello delle donne . La larghezza è braccia sedici : e nelle quattro qua-drature ) che circondano le croci di ciascuno di questi appartati, sonoquattro cortili circondati di portici, logge, e stanze per uso dellospedalingo 5 uffiziali 5 serventi 5 e ministri dello spedale S molto como-de ) ed utili : e da una banda è un canale 3 dove corrono continuamenteacque per servigi dello spedale, e per macinare con non piccolo uti-le ) e comodo di quel luogo , comesi può ciascuno immaginare. Frauno spedale e 1’ altro è un chiostro largo per un verso braccia ottanta ,e per 1’ altro cento sessanta S nel mezzo del quale è la chiese in modoaccomodata, che serve ali’uno, ed ali’altro appartato. E per dirlobrevemente, è questo luogo tanto ben fatto, ed ordinato , che per similenon credo , che ne sia un altro in tutta Europa. Fu , secondo che scri-ve esso Filarete, messa la prima pietra di questa fabbrica con solen- Solennità nel porvine processione di tutto il clero di Milano , presente il duca Fran- la prima pietra. *cesco Sforza , la signora Bianca Maria , e tutti i loro figliuoli : il mar-chese di Mantova, e 1’ ambasciador del Re Alfonso d’Aragona_»,con molti altri Signori. E nella prima pietra, che su messe ne’ fon-damenti , e così nelle medaglie , erano queste parole : Franciscus Sfor-tia dux IIU. Qui amijsum per pnecejsorum obitum urbir imperium recti -peravit , hot mmus Christi pmperibus dedit , fmàaroitque mcccclvii.
' Torn.I. P p die
2 Or» si direbbe I’ appartamento . Il C»- meriti più sede il Vasari , come p*à antico, enonico Carlo Torre nel Ritratto di Milano per aver veduto il libro ms» d’Auconio Fila-stampato nel t6?+. dice, che l’ architetto di rete»putito spedale fu Bramante. Ma credo , che