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Tomo primo.
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298 Seconda Parte.

die xi 1. Aprii. Furono poi dipinte nel portico queste storie da maestroPitture di Vincenzio Vincenzio di Zoppa Lombardo per non essersi trovato in que’ paesidi Zoppi ». miglior maestro. Fu òpera ancora del medesimo Antonio la chiesa mag-

Cbtesa maggior di ior di Bergamo , fatta da lui con non manco diligenza , e giudizio ,

” che il ibpraddetto spedale . E perché si dilettò anco di scrivere, men-tre che queste sue opere si facevano , scrisse un libro diviso in tre par-Trattato suo de gli ti ; nella prima tratta delle misure di tutti gli edilizj, e di tutto quel-edificj per lo pia ri- so, fa bisogno a voler edificare . Nella seconda del modo dell’edisicare ,e in che modo si potesse far una bellissima , e comodissima città Nellaterza fa nuove forme d’ edilizj, mescolandovi così degli antichi, comede’ moderni : tutta la quale opera è divila in ventiquattro libri , e tut-ta storiata di figure di sua mano . E come che alcuna colà buona inessasi ritrovi, è nondimeno pei lo più ridicola, e tanto sciocca , cheperavventura è nulla più Fu dedicata da lui sanno 1464. al magni-fico Piero di Cosimo de’Medici, e oggi è frale colé dell’Illustrissi-mo sig. Duca Cosimo . E nel vero, se poiché si mise a tanta fatica,avelie almeno fatto memoria de' maestri de’ tempi suoi, e dell’ opereloro , si potrebbe in qualche parte commendare ; ma non vi se ne tro-vando se non poche , e quelle sparse senza ordine per tutta s opera, edove meno bisognava, ha durato fatica, come si dice , per impoverire ,e per esser tenuto di poco giudizio in mettersi a far quello, che nonsapeva . Ma avendo detto pur assai del Filatere, è tempo oggi mai, cheio torni a Simone fratello di Donato , il quale dopo s opera della por-Simoneft lasepoltu - ta ^ ece bronzo la sepoltura di Papa Martino 2 . Similmente fece aFu-r» di papa Martino . ni getti, che andarono in Francia, e molti, che non si sa dove siano.

Nella chiesa degli Ermini 3 , al canto alla macine di Firenze , fece un.Un Crocifisso di su Crocifisso da portare a processione , grande quanto il vivo, e perchéghtro . susse più leggiero , lo fece di sughero . In santa Felicita fece una santa

Maddalena diterra. Maria Maddalena in penitenza di terra , alta braccia tre e mezzo , conbella proporzione , e con scoprire i muscoli di sorta, che mostrò o’in-tender molto bene la notomia. Lavorò ne’ Servi ancora per la compa*lapida dichiarosc». g n ia della Nunziata una lapida di marmo da sepoltura, commetten-ro. vi dentro una figura di marmo bigio , e bianco a guisa di pittura , sic-

come di sopra si disiò,*aver fatto nel duomo di Siena Duccio Sanelé, cheMire sue opere tu, molto lodata. A Prato il graticolato di bronzo della cappella dellaPrato, a Torli, «-cintola. A Forlì fece sopra la porta della calonaca di bassorilievo unaRimin:, e altrove . nostra Donna con due Angeli: e per M. Giovanni da Esoso fece infan Francesco la cappella della Trinità di mezzo rilievo. E a Rimin»fece per Sigismondo Malatesti, nella chiesa di s. Francesco, la cap-pella

, Un simil pensiero venne a Bartolommeo a Quella sepoltura è nel pavimento di fanAmmanniti « ad Aurcliano Milani e ne lascia- Gio. Laterano nella navata di mezzo alquan*ron un libro,dove erano î disegni di tutto quel- to sollevata dal pavimento medesimo .lo , che bisogna a una città . Vedi i Dialoghi } Cioè de' monaci Armeni »«ra d’una <OB-delle belle arti a car. i j<.e il co.a. cap.adi. grega di preti .delle lettere pittoriche • 4 V. acart.it 8.