3oS Seconda Parte.
fece in Arez2o molte pitture ; e diede fine a quelle , che Piero lasciò ,triture di lortntino. sopravvenendogli la morte, imperfette. Fece Fiorentino in fresco, vici-no al s. Donato, che Piero lavorò nella Madonna delle grazie, alcu-ne storie di s. Donato, ed in molti altri luoghi di quella città , e simil-mente del contado , moltissime colè e perché non si stava mai , e perajutare la sua famiglia , che in que’ tempi era molto povera . Dipinseil medesimo nella detta chiesa delle grazie una storia , dove Papa Si-sto IV-, in mezzo al cardinal di Mantoa, ed al cardinal Piccolomini,che su poi Papa Pio III., concede a quel luogo un perdono ; nella qua-le storia ritrasse Lorentino di naturale , e ginocchioni Tommaso Mar-zi , Piero Traditi, Donato Rostèlli, e Giuliano Nardi , tutti cittadiniAretini, ed operai di quel luogo . Fece ancora nella sala del palazzode’ Priori ritratto di naturale Galeotto cardinale da Pietramala , il ve-scovo Guglielmino de gli libertini, Mess Angelo Albergotti dottor dilegge , e molte altre opere, che sono sparse per quella città . Dicesi »Arridente piacevole che , essendo vicino a carnovale ,i figliuoli di Laurentino lo pregavano ,del pittore con un ci- àe ammazzasse il porco , siccome si costuma in quel paese ; e che nonavendo egli il modo da comprarlo , gli dicevano : Non avendo danari,come sarete, babbo, a comperare il porco ? A che rispondeva Lorentino :Qualche Santo ci ajuterà b Ma avendo ciò detto più volte , e non com-parendo il porco, n’ avevano , passando la stagione , perduta la speran-za - Quando finalmente gli capitò alle mani un contadino dalla pieve aQuarto, che per sodisfare un voto, voleva far dipignere un fan Mar-tino, ma non aveva altro assegnamento per pagare la pittura , che unporco , che valeva Cinque lire - Trovando costui Lorentino gli disse ,che voleva fare il s. Martino; ma che non aveva altro assegnamento»che il porco . Convenutisi dunque » Lorentino gli fece il Santo , e ilcontadino a lui menò il porco . E così il Santo provvide il porco a i po-veri figliuoli di questo pittore • Fu suo discepolo ancora Piero dacastel della Pieve, che fece un arco sopra s. Agostino , e alle mona-che di s. Caterina d’ Arezzo un s. Urbano, oggi ito per terra per ri-fare la chiesa. Similmente su suo creato Luca Signore Ili da Cortona »il quale gli fece più che tutti gli altri onore . Piero Borghese 2 , le cuipitture furono intorno agli anni 1458. » d’anni sessanta per un catarroMorte, e sepoltura di accecò , e così visse insino ali’ anno 86. della sua vita . Lasciò nel Borgofiltro, bonissime facultà , e alcune case, che egli stesso si aveva edificate , le
quali per le parti furono arse, e rovinate l’anno 1 Zz6. Fu sepolto nellachiesa maggiore ; che già su dell’ ordine di Camaldoli, e oggi è ve-scovado ; onoratamente da’ suoi cittadini. I libri di Pietro sono , perla maggior parte, nella libreria * del secondo Federigo duca d’ Urbi-jio » e sono tali» che meritamente gli hanno acquistato nome del mi-glior geometra » che fosse ne’ tempi suoi -
VITA
I Andato in proverbio ! Qualche Santo ci ajuterà , cioè qualcosa sarà .a Cioè Pietro della Francesca dal Borgo a s. Sepolcro .j la libreria de’ Duchi d’ Urtino adesso è nella Vaticana.
Suoi scolari .