Vita di Pietro della Francesca . 307
£co r armi, che lustrano , merita lode grandissima , non meno che peraver fatto nell’ altra faccia , dove è la fuga , e la sommersione di Mas- ■.
fenzio , un gruppo di cavalli in ifcorcxo , così maravigliosamente con- c . ava!!> Mhsttm mdotti , che rispetto a que’ tempi si possono chiamare troppo belli, e >JC0troppo eccellenti. Fece in questa medesima storia uno mezzo ignudo»e mezzo vestito alla faracina sopra un cavallo secco molto ben ritrovatodi notomia , poco nota nell’ età sua . Onde meritò per questa operada Luigi Lacci, il quale insieme con Carlo , e altri suoi fratelli, emolti Aretini, che fiorivano allora nelle lettere , quivi intorno alladecollazione d' un re ritrasse ; essere largamente premiato , e di esse-re , siccome su poi sempre amato , e re\ erito in quella città , la qualeaveva con l’opere sue tanto illustrata . Fece anco nel vescovado di det-ta città una s. Maria Maddalena a fresco allato alla porta della sagre-stia : e nella compagnia della Nunziata fece il segno da portare a pro-cessione . A s. Maria delle grazie suor della terra in testa d’unchio- Altri suoi lavan.ftro » in una sèdia tirata in prospettiva » un s. Donato in pontificale concerti putti : e in s. Bernardo , a i monaci di monte Olivete», un s. Vin-cenzio in una nicchia alta nel muro, che è molto dagli artefici stima-to . A Largiano , luogo de’ frati zoccolanti di s. Francesco suor d’Arez- Cappella inSargiano.zo , dipinse in una cappella un Cristo , che di notte ora nell’ orto ,bellissimo . Lavorò ancora in Perugia molte cole , che in quella città si Lavori in Perugia.veggiono : come nella chiesa delle donne di s. Antonio da Padoa , inuna tavola a tempera , una nostra Donna col figliuolo in grembo,s. Francesco , s. Lifabetta , s. Giovanni Batista » e s. Antonio da Pa-doa : e di sopra una Nunziata bellissima . con un angelo, che par pro-prio , che venga dal cielo, e che è più , una prospettiva di colonne ,che diminuiscono , bella affatto. Nella predella in istorie di figure pic-cole è s. Antonio, che risuscita un putto : $. Lifabetta , che sàlva_»un fanciullo cascato in un pozzo : e s. Francesco, che riceve le sti-mate . In s Ciriaco d’Ancona assaltare di s. Giuseppe dipinse in E in Ancona'.una storia bellissima lo sposalizio di nostra Donna.
Fu Piero, come si è detto, studiosissimo dell’arte » e si esercitò as- stendente di EueU-sai nella prospettiva, ed ebbe buonissima cognizione d'Euclide, in a, ‘tanto , che tutti i migliori giri tirati ne' corpi regolari, egli meglio »che altro geometra, intese : ed i maggiori lumi, che di tal cosa ci siano ,sono di sua mano ; perché maestro Luca dal Borgo frate di s. Francesco , Mastro Luta dal Ber -che scrisse de’ corpi regolari di geometria, fu suo discepolo . E venuto SB tfi s tl f e l g *
Piero in vecchiezza » ed a morte» dopo avere scritto molti libri, maestroLuca detto, usurpandogli per se stesso, gli fece stampare come suoi ,essendogli pervenuti quelli alle mani dopo la morte del maestro . Usòassai Piero di far modelli di terra , ed a quelli metter sopra panni mol-li con infinità di pieghe per ritrarli» e servirsene. Fu discepolo di.Piero Lorentino 1 d’Angelo Aretino » il quale imitando la sua maniera, Lorentìne pur/uedì-
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1 Anche questo Lorentino manca nell’Abe- P.Orlanii nel far quel!’ Opera non ispogliassecedtrio . Pare impossibile a credersi, che il minutamente il Vaiati.