r
321
VITA
DI LEON BATISTA ALBERTI
architetto fiorentino. 1
Randissima comodità arrecano le lettere univer-,
Talmente a tutti quelli artefici, che di quelle si dilet-tano j ma particolarmente a gli scultori > pittori S edarchitetti , aprendo la via ali’ invenzioni di tutteT opere , che si fanno, lènza che non può essere ilgiudicio perfetto in una persona ( abbia pur naturale asuo modo ) la quale sia privata dell’ accidentale , cioè della compagniadelle buone lettere ; perché chi non sa , che nel situare gli edilizj bi-sogna filosoficamente schisare la gravezza de’venti pestiferi, la insalu-brità dell’ aria , i puzzi, e vapori dell’ acque crude , e non salutifere ?
Chi non conosce, che bisogna con matura considerazione sapere, ofuggire, o apprendere per so solo , ciocché si cerca mettere in opera ;senza avere a raccomandarsi alla mercé dell’^altrui teorica ; la quale , se-parata dalla pratica, il più delle volte giova aliai poco ? Ma quandoelle si abbattono peravventura a esièr insieme, non è. cosa 5 che più siconvenga alla vita nostra : sì perché 1’ arte col mezzo della scienza di-venta molto più perfetta , e più ricca : sì perché i consigli, e gli scrit-ti de’ dotti artefici hanno in se maggior efficacia , e maggior credito ,che le parole sol’ opere di coloro , che non fanno altro , che un sem-plice esercizio , obene , omale , dieso lo facciano, si che tutte que-lle cose siano vere , si vede manifestamente in Leon Batista Alberti, il Batista ?r*nquale , per avere atteso alla lingua Latina , e dato opera ali’ architetti!- ^tura '
Tom.I.
1 Arreca stupore , che il Vasari abbia la-sciate così poche memorie istoriche di questogrand’ uomo , insigne per una distinta nobil-tà , per una rara , e quasi universal lettera-tura , e per estere staro un de' restauratoridell’ architettura teorica . Non si trova inquesta Vita Tanno della sua nascita, del suo■vivere , della sua morte , e nè pur la qualitàdel suo stato . Ma oltre al Vasari anche gli al-tri Scrittori del suo tempo , o poco posteriorine hanno date poche notizie . Egli nacque Tan-no 1598, come si ha nelle Novelle letterariedi Firenze del r 745. col. 45 2. e dal!' erudi-to Sig. Marmi De fiorentini! inventis cap.; 1.
Ma il Hocchi ne’suoi Elogi a cart. 5 o. scrivedi Leon batista : fiorentis, natiti est annoMcccc. Il sig. Conte Mazzucchelli nella suaimmortal opera degli Scrittori Italiani con lasolita inarrivabile accuratezza pone la sua na-scita o sulla fine del secolo siy. 0 sul princìpio
Ss ra 3
del xv.lasciando in dubbio T anno preciso .E pure questa notizia , e T altre simili di so-pra numerate , poteva il Vasari , e il bocchiricavare da’ libri pubblici di Firenze , chesono aperti a tutti , nè conveniva girar T Ita-lia,e rivoltare archivi impenetrabili ; dal chesi vede , che se il Vasari è stato talora scarsonelle notizie di qualche artefice forestiero »ciò non è stato per invidia » nè per passioneverso i suoi paesani . Che più ? nè meno ci di-ce il nome del padre , che fu Lorenzo di Be-nedetto Alberti , e fu nipote d’Albcrto degliAlberti Cardinale . Del resto Leon Batista siiecclesiastico, e nel 1447. si trova canonicodella metropolitana , e nelle volte della gal-leria Medicea è rappresentato in abito , e ton-sura clericale . Si trova anche appellato abatedi s.Savino , ma il Cintili negli Scrittori Fio-rentini Iodice abate di s. Ermete di Tifa .
WisM