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Tomo primo.
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Vita di Leon Batista Alberti. 32Jdovico Gonzaga , marchese di Mantoa? fare nella Nunziata de’Servi di Cere /itila Istanzia,Firenze la tribuna ? e cappella maggiore col disegno , e modello di ta '

Leon Batiila ; fatto rovinar a sommo di detta chiesa una cappella qua-dra , che vi era vecchia, e non molto grande, dipinta ali’ antica, fecela detta tribuna capricciosa, e difficile a girila d’ un tempio tondo , cir-condato da nove cappelle, che tutte girano in arco tondo , e dentrosono auso di nicchia ; per lo che reggendosi gli archi di dette cappellein su i pilastri dinanzi , vengono gli ornamenti dell' arco di pietra , ac-costandosi al muro ? a tirarsi sempre indietro , per appoggiarsi al dettomuro , che secondo s andare della tribuna gira in contrario ; onde quan-do i detti archi delle cappelle si guardano da gli lati, par , che caschinoindietro 5 e che abbiano » come hanno in vero ? disgrazia? sebbene la Su» difetti,misura è retta ? ed il modo di fare difficile. E in vero se Leon Batistaavesse fuggito questo modo, farebbe stato meglio , perché sebbene è ma-lagevole a condursi , ha disgrazia nelle cose piccole, e grandi, e nonpuò riuscir bene. E che ciò sia vero nelle cose grandi, l’arco grandissi-mo dinanzi? che dà 1’entrata alla detta tribuna ? dalla parte di fuori èbellissimo ? e di dentro ? perché bisogna ? che giri secondo la cappella ?che è tonda , pare , che caschi ali’ indietro ? e che abbia estrema disi.grazia. Il che forse non avrebbe fatto Leon Batista ? se con la scienza ?e teorica? avesse avuto la pratica ? e la sperienza nels operare ; perchéun altro avrebbe fuggito quella difficoltà ? e cercato piuttosto la grazia ?e maggior bellezza dell’ edifizio . Tutta questa opera in se per altro èbellissima ? capricciosa, e difficile : e non ebbe Leon Batista se nongrande animo a voltare in que’ tempi quella tribuna nella maniera ? chefece . Dal medesimo Ludovico marchese condotto poi Leon Batista aMantoa ? sece per lui il modello della chiesa di s. Andrea 1 ? e d’ alcune il disegno dì t.An-

altre cose : e per la via d’andare da Mantoa a Padoa ? si veggiono al- drea in Mantova.

cuni tempj fatti secondo la maniera di costui. Fu esecutore de’ disegni ?e modelli di Leon Batista ? Salvestro Fancelli 2 Fiorentino architetto ? Salvestro architetto,e scultore ragionevole : il quale condusse ? secondo il voler di dettoLeon Batista ? tutte l’opere ? che sece fare in Firenze ? con giudicio ? ediligenza straordinaria . Ed in quelli di Mantoa un Luca Fiorentino ? Luta Fiorentino ;che abitando poi sempre in quella città , e morendovi ? lasciò il nome ?secondo il Filareto ? alla famiglia de’ Luchi ? che vi è ancor oggi. On-de su non piccola ventura la sui aver amici ? che intendessimo ? Ispessi-rlo ? e volessino servire ; perciocché non potendo gli architetti star sem-pre in stil lavoro ? è loro di grandissimo ajuto un fedele ? ed amorevoleessecutore ? e se niuno inai lo seppe ? lo so io benissimo per lunga prova .

Nella pittura non sece Leon Batista opere grandi ? né molto belle ? Leon Batista man -conciossiachè quelle , che si veggiono di sua mano ? che sono pochissi- chevole nella pitta-rne y Ta *

, La descrizione di quella chiesa si può ve- 1’ Equicola ne’ Comentarj dc'IaStoria di Mal-tiere nel libro t, della Storia Ecclefiiltica di tova . a Niuno cerchi di quello SalvestroMarnava compilata dai Donesoondi > e predo nei!' Abecedario. perché uon ve lo troverà .