Disegna il p al attode' Rucellai .
324 Seconda Partì.
di se quella memoria ; e così fattovi metter mano, fu finita 1' an. 1477. 1con molta sodisfazione dell' universale , a cui piacque tutta l’opera, maparticolarmente la porta , nella quale si vede , che durò Leon Batistapiù che mediocre fatica - A Cosimo Rucellai fece similmente il disegnodel palazzo, eh’ egli fece nella strada , che si chiama la Vigna, e quellodella loggia, che gli è dirimpetto , nella qual’avendo girati gli archisopra le colonne strette nella faccia dinanzi, e nelle teste ; perché volleseguitare i medesimi, e non fare un arco solo , gli avanzò da ogni ban-da spazio ; onde fu forzato fare alcuni risalti ne' canti di dentro. Quan-do poi volle girare 1’arco della volta di dentro, veduto non poteredargli il sesto del mezzo tondo , che veniva stiacciato, e goffo , si ri-solvette a girare in su i canti da un risalto ali’ altro certi archetti picco-li ; mancandogli quel giudizio , e disegno , che fa apertamente cono-scere , che oltre alla scienza bisogna la pratica ; perché il giudizionon si può mai far perfetto , se la scienza , operando , non si mette inpratica. Dicesi, che il medesimo fece il disegno della casa , ed ortode’medesimi Rucellai nella via della Scala; la quale è fatta con moltogiudizio, e comodissima , avendo , oltre a gli altri molti agi, due log-ge, una volta a Mezzogiorno , e 1 ’altra a Ponente, amendue belli sti-me , e fatte senza archi sopra le colonne ; il qual modo è il vero , e pro-prio , che tennero gli antichi ; perciocché gli architravi, che son postisopra i capitelli delle colonne, spianano : laddove non può una cosa qua-dra , come sono gli archi, che girano , posare sopra una colonna tonda ,che non posino i canti in falso. Adunque il buon modo di fare vuole ,che sopra le colonne si posino gli architravi : e che quando si vuol girarearchi, si facciano pilastri, e non colonne 2 - Per i medesimi Rucellai inC*mll* -» r. Lr»»- questa stessa maniera fece Leon Batista in s Brancazio una cappella,ealio col sepolcro di che si regge sopra gli architravi grandi , posati sopra due colonne , eGtrasalm . due pilastri, forando sotto il muro della chiesa , che è cosa difficile , ma
sicura ; onde questa opera è delle migliori, che facesse questo architet-to . Nel mezzo di questa cappella è un sepolcro di marmo molto benfatto in forma ovale, e bislungo simile , come in elio si legge, al sepol-cro di Gesù Cristo in Gerusalem. Ne’ medesimi tempi 5 volendo Lo-dovico
E le logge >
I Nel fregio di questa facciata si legge
IOANNBS O.MCHLIARIVS PAVLI F1LIVS AN.
t al. mcccclxx. dal che si vede > che lo stam-patore fallò nel numero degli anni. Dubitoaltresì se questa facciata sia fatta col disegnodì Leon Batista , avendo troppo del Gotico , ovogliam dire Tedesco , ed estendo la porta,eh* è veramente bella , d’ un gusto troppo di-verso , siccome anche c diversa asta! la fac-ciata , c la loggia del palazzo Rucellai, am-bedue le quali architetture sono senza fallodcU’Alberri, c tengon molto della buona an-tica maniera Greca . la un codice ms. in-
titolato Theotocen scritto di mano di fra Gio.'di Domenico da Casella Domenicano , di cuiporta alcuni versi 1 ’ erudiciflìmo P.Richa nel-la sua Opera tanto applaudita delle chieseFiorentine , fra gli altri allega questi nel to-mo 3. pag- 2}. dove parla di questa facciata 1Hic quoque prclucet Berlini fimajoannis,Arte sua lantum qui fo.bnca.vit opus ,Da'quali pare. che 1’architetto di està sosteGio. Berlini, e non l’Alberci •
2 Precetto bellissimo , c vcriQimo » ma tra-scutato universalmente.
3 Cioè nel 1472.