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Tomo primo.
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341
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Vita d’Antonello da Messina. 341

tisicittm , £s? venusta!fuit , sed & qued colorìbus ateo mìfcendis splenderem ,

& perpetuitatem primus Italie re piclune cornuti t : fummo femper artificumstudio celebrutui .

Rincrebbe la morte ci’Antonello a molti suoi amici, e partico- statue JÀndreaRìtélarmente ad Andrea Riccio 1 scultore , che in Venezia nella corte del tioinVnfua •palazzo della Signoria lavorò di marmo le due statue, che si veggionoignude di Adamo, ed Eva, che sono tenute belle. Tale su la fine d’An-tonello , al quale deono certamente gli artefici nostri avere non menoobbligazione dell’avere portato in Italia il modo di colorire a olio , chea Giovanni da Bruggia d' averlo trovato in Fiandra , avendo 1’ uno ,e F altro beneficato , e arricchito quest’ arte . Perché , mediante que-sta invenzione, sono venuti poi sì eccellenti gli artefici, che hanno po-tuto far quasi vive le loro figure . La qual colà tanto più debbe esterein pregio, quanto manco si trova sorittore alcuno, che questa manieradi colorire assegni agli antichi. E se si potesse sapere, che ella nonsuste stata veramente appresso di loro , avanzerebbe pure questo secolo1’ eccellenze dell’ antico in questa perfezione . Ma perché, siccomenon si dice colà , che non sia stata altra volta detta , così sorse non lìfa colà , che sorse non sia stata fatta, me la passerò senza dir altro . Elodando sommamente coloro , che oltre al disegno aggiungono sempreali' arte qualche colà , attenderò a scrivere degli altri 2 .

VITA

* Anitre, Riccio d’origine Padovano ; ag- Isoli. Fimi anche Ugo d’ Anversa , che fecegiunto all’Abccedario pittorico da Pietro Gua- la tavola di , Maria Nuova di Firenze, eh*rienti, perché era scappato ali’attenzione ora non vi è più, ma ve n* è una d* Andreadel P. Orlandi nella prima edizione » Il detto del Castagno, secondo che dice il Cincin nelleCuaricnti dice , che viveva net 1400. maio Bellezze di Firenze a cart. jjp. ma dubito

Vedo, che fioriste molto dopo

che prenda equivoco » perché la tavola , che

a Oltre i primi pittori , che dipignessero egli accenna , e che era in coro » mostraa olio nominati qui dal Vasari, ci furono an- chiara d’ esser maniera oltramontana, e checora Lodovico da Luano , cioè Lovanio e Pie- il Rnldin. decenn. 6- sec. 3. a eart.i 1 5. asseri-tro Crilla , e maestre Martino, e Giusto di sce , esser d’ Ugo j e nelle note aggiunte ali*Gant.Questi fece varie pitture pel duca d’Ur- opera del Baldinucci da chi si prese la cura dibino, e una tavola da altare , che rappre- pubblicarla, si dice , che è stata levata di e»*scalava il Signore , che comunicava gli Apo- io , e posta sopra la porta della chiesti .