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Tomo primo.
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Vita di fra Filippo Lippi. Z5z

lora proposto di quella chiesa , la quale su da lui, e dalla stia cala moltobeneficata. Finita che ebbe questa opera 1 1’anno 1453. dipinse a tem- Tavola a tempera inpera una tavola per la chiesa di s. Jacopo di Pistoja, dentrovi una Nun- P'fi 0 !* -aiata molto bella per Mestèr Jacopo Bellucci, il qual vi ritraile dinaturale molto vivamente . In casa di Pulidoro Bracciolini è in un qua-dro una natività di nostra Donna di sua mano: e nel magistrato degliOtto di Firenze è in un mezzo tondo dipinto a tempera una nostra Altre sue opere in R-Donna col figliuolo in braccio. In casa di Lodovico Capponi in un al-tro quadro 3 una nostra Donna bellissima : ed appresto di BernardoVecchietti gentiluomo Fiorentino » e tanto virtuoso 3 e da bene 3 quan-to più non stiperei dire 3 è di mano del medesimo in un quadretto pic-colo un s. Agostino 3 che studia j bellissimo . Ma molta meglio è uns. Geronimo in penitenza della medesima grandezza in guardaroba delDuca Cosimo. E se fra Filippo fu raro in tutte le sue pitture , nellepiccole superò se stesso 3 perché le fece tanto graziose 3 e belle 3 chenon si può far meglio : come si può vedere nelle predelle di tutte se ta-vole 3 che fece. Insomma su egli tale 3 che ne’ tempi suoi niuno lotrapassò 3 e ne’nostri pochi: e Michelagnolo l’ha non pur celebrato- Imitato , , lodato dasempre s ma imitato in molte cose. Fece ancora per la chiesa di firn Michelagnolo.Domenico vecchio di Perugia 3 che poi è stata posta ali’ altar maggiore» Tavola in Perugia .una tavola , dentrovi la nostra Donna 3 s. Piero 3 s. Paolo , san_rLodovico 3 e s. Antonio Abate . Messer Alessandro de gli Alessandri »allora cavaliere 3 e amico suo, gli fece fare per la sua chiesa divista aVincigliata nel poggio di Fiesole 3 in una tavola un s.Lorenzo 3 ed altri j n um v m a £ y;*,Santi; ritraendovi lui 3 e due suoi figliuoli . Fu fra Filippo molto file.amico deste persone allegre 3 e sempre lietamente viste . A fra Diaman- va imparar ta pitta-te fece imparare Parte della pittura j il quale nel Cannine di Prato ra afra Diamante.lavorò molte pitture» e desta maniera sua» imitandola asiài» si fece onore»perché e’ venne a ottima perfezione . Stette con fra Filippo in sua gio- Compagni di fra Fi*ventù SandroBotticello 3 Pisello » Jacopo del Sellajo Fiorentino 3 che in lippa.s. Fidano fece due tavole , ed una nel Carmi ne lavorata a tempera 3 edinfiniti altri maestri 3 ai quali sempre con amorevolezza insegnò Parte .

Deste fatiche sue visse onoratamente s e straordinariamente spese nellecose d’amore ; delle quali del continuo» mentre che viste 3 fino allamorte si dilettò - Fu richiesto per via di Cosimo de’ Medici dalla Co-munità di Spoleti 3 di fare la cappella nella chiese principale desta nostra Cominciò ma cappel-Donna ; la quale 3 lavorando insieme con fra Diamante 3 condusse a f-* Ss */«»' .borrissimo termine ; ma sopravvenuto dalla morte non la potette finire .

Perciocché dicono 3 che estèndo egli tanto inclinato a questi suoi 2 beatiamori 3 alcuni parenti della donna da lui amata lo fecero avvelenare. Muore con sospetto diT om.L Y y Finì vtlm * *

1 Da questo numero dell* anno 14*;. in a Dove il Vasari parla di queste laidezzeCui il Vasari giustamente dice» che Filippo del Lippi , per non offendere 1 ’orecchie de*dipinse questa tavola a tempera » si vede lettori , e sporcare queste carte > ne parlachiaro , che è un errore di stampa il mettere > sempre con disprezzo , e con ischerno giusta»come fa più sotto , l’anno della morte di que* mente ironie» » eh’ i più mordace .sto pittore iteli' anno 143 î.